Due Juventus per inseguire obiettivi

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di Fabio Moretti
Turnover sì, ma ragionato.

Luciano Spalletti prepara la ripartenza bianconera sapendo che dalla trasferta di Cagliari in poi cambierà completamente il ritmo della stagione.

Serie A ed Europa League si alterneranno praticamente senza respiro e, con una rosa già duramente colpita dagli infortuni, pensare di affidarsi sempre agli stessi uomini sarebbe impossibile.

Ecco perché Spalletti sta lavorando su una sorta di doppia Juventus. Non necessariamente una squadra per il campionato e una completamente differente per l'Europa. Piuttosto due strutture tattiche, diversi interpreti e rotazioni studiate in base agli avversari.La base sarà il 3-4-2-1, che ha restituito maggiore compattezza dopo la sconfitta contro il Sassuolo. Ma il 4-2-3-1 non è stato accantonato, come riporta Gazzetta,

E in determinate situazioni possono tornare utili anche 4-4-2 e 4-3-3.

Spalletti vuole due Juventus

La necessità nasce innanzitutto dal calendario. Alla ripresa la Juventus dovrà provare a recuperare terreno in campionato e contemporaneamente proseguire il percorso in Europa League iniziato con il 5-0 contro il NEC.Spalletti sa che serviranno tutti.

La Juventus ha già pagato un prezzo altissimo agli infortuni e il tecnico non può permettersi di spremere sempre gli stessi giocatori.

Da qui l'idea.Non cambiare otto o nove uomini per principio. Alternare giocatori e moduli cercando di conservare sempre un'identità precisa.

Il 3-4-2-1 ha restituito equilibrio

Il primo punto fermo è il sistema utilizzato dopo il tracollo di Reggio Emilia.Il passaggio alla difesa a tre ha garantito maggiore protezione e ha permesso a diversi giocatori di esprimersi in ruoli più congeniali.Con il 3-4-2-1, Spalletti può utilizzare Kalulu da braccetto, sfruttare maggiormente Celik e affidarsi a due giocatori alle spalle del centravanti.È una struttura che ha dato risposte. Per questo non verrà abbandonata. Ma non sarà nemmeno l'unica Juventus possibile.