Carnevali sta con Elkann

Carnevali sta con ElkannTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
La dirigenza fa blocco comune

Giovanni Carnevali ha disegnato la Juventus che verrà. E forse, per la prima volta da quando è arrivato a Torino, lo ha fatto mettendo insieme tutti i pezzi del progetto: proprietà, allenatore, mercato, giovani, italianità, sostenibilità economica e obiettivi.

Le parole pronunciate dall'amministratore delegato bianconero al Festival dello Sport di Trento vanno infatti molto oltre il semplice commento sul momento della squadra. Raccontano quale Juventus vuole costruire.

Una società che deve tornare a vincere, ma che non può più permettersi di cambiare continuamente strada.

Una Juventus sostenuta ancora una volta da John Elkann, che deve tornare in Champions League e che vuole costruire valore attraverso giovani capaci, un giorno, di valere 70-80 milioni.

E soprattutto una Juventus che, almeno nelle intenzioni di Carnevali, vuole continuare con Luciano Spalletti.

Elkann mette i soldi, adesso tocca alla Juventus

Carnevali parte proprio dalla proprietà. Il nuovo aumento di capitale fino a 250 milioni rappresenta un altro intervento importante da parte di Exor e il dirigente bianconero non nasconde la propria riconoscenza nei confronti di John Elkann.

«L'ho sentito poco fa. Ho avuto la fortuna di lavorare con presidenti importanti, lui è un uomo straordinario. Non lo conoscevo prima. In questi giorni lo sto sentendo spesso, capisci la grande forza della persona. Basta vedere quanto è successo ieri, l'investimento ulteriore che è andato a fare: credere nella società, credere nella Juventus. Tutti dobbiamo fare qualcosa in più per essere riconoscenti verso di lui».

Parole importanti. La proprietà ha deciso ancora una volta di sostenere economicamente il club. Adesso la responsabilità passa alla dirigenza. I soldi da soli non garantiscono vittorie. Devono essere utilizzati meglio rispetto al passato.

Carnevali vuole interrompere le rivoluzioni continue

Il concetto probabilmente più interessante riguarda la continuità. La Juventus negli ultimi anni ha cambiato dirigenti, allenatori, strategie e giocatori.

Carnevali vuole interrompere questo ciclo. «Sono arrivato da poco... Sono abituato a guardare presente e futuro. Ci sta fare degli errori, parto da quello che c'è. Nel limite del possibile, volevamo cambiare più giocatori possibili. Avremmo potuto farne di più? Forse. Man mano sto capendo quali sono le aree dove si può migliorare. L'esperienza mi aiuta ad accelerare i tempi».

Non tutto poteva essere sistemato in una sola estate. Ed è probabilmente questo il messaggio.