Giovanni Carnevali non nasconde l'ambizione ma Yildiz manca tanto
Non domani per decreto, ma attraverso un percorso che il nuovo amministratore delegato considera già avviato e che passa da Luciano Spalletti, dai giovani, da un mercato più sostenibile e dalla costruzione di una squadra con maggiore identità italiana, la Juve deve tornare protagonista.
Al Festival dello Sport di Trento, Carnevali ha ribadito con forza il concetto: la Juventus non vuole semplicemente qualificarsi alla Champions League. Vuole tornare a vincere. Lo riporta Gazzetta.
E già dopo la sosta il dirigente si aspetta una squadra differente.
«Dopo la sosta la Juve ripartirà a mille. A mille».
Carnevali: «Voglio vincere con Spalletti» La fiducia nell'allenatore resta totale. Carnevali non considera Luciano Spalletti una soluzione temporanea.
Al contrario. Lo ritiene uno dei punti sui quali costruire il nuovo ciclo.
«Di allenatori ne ho visti tanti, lui è capace, insegna. Abbiamo bisogno di tecnici come lui».La Juventus ha cambiato moltissimo durante l'estate e il dirigente continua a chiedere tempo. Ma tempo non significa assenza di ambizione.
La squadra deve crescere velocemente.E soprattutto deve ricominciare a vincere.
«Qui conta alzare i trofei»Il quarto posto resta fondamentale.Economicamente, soprattutto.La Champions League garantisce ricavi indispensabili e la Juventus deve rispettare i parametri previsti dal settlement agreement con la UEFA. Ma Carnevali non vuole che la qualificazione tra le prime quattro diventi il massimo traguardo possibile. «Vincere è la cosa più importante per ogni società e in particolare per la Juve».
L'obiettivo dichiarato è chiudere la stagione con almeno un trofeo. Non semplice. Ma nemmeno impossibile.Europa League, niente snobismo
Da questo punto di vista, l'Europa League assume un'importanza enorme.Spalletti inizialmente aveva manifestato il dispiacere per l'assenza dalla Champions.
Carnevali sottolinea però come la prospettiva sia cambiata.«Adesso non lo dice più. È concentrato sul campo e sui progressi della squadra».
E soprattutto:«La Juve vuole vincere quel trofeo. Così come gli altri».
Messaggio chiarissimo. L'Europa League non deve essere considerata un fastidio.
Può diventare una strada concreta per riportare un titolo internazionale a Torino.
Yildiz come Del Piero?
Uno dei temi più interessanti riguarda Kenan Yildiz. Carnevali non ha dubbi sul potenziale del numero dieci.
«Yildiz è un campione».Ma il paragone con Alessandro Del Piero richiede ancora tempo. «Deve ancora maturare per arrivare al livello di Del Piero e ha tutte le possibilità per riuscirci».
Una frase pesante.Carnevali non sta dicendo che Yildiz sia già Del Piero.
Sta dicendo che vede nel turco le qualità per provare ad arrivare a quel livello. «Senza Yildiz ci manca tanto»
L'infortunio del numero dieci ha inevitabilmente condizionato la Juventus. Carnevali lo ammette apertamente.
«Ci manca tanto, ci auguriamo che torni nel più breve tempo possibile perché siamo sicuri che possa darci un contributo importante nella crescita della squadra».
Il concetto è semplice.
La Juventus può trovare soluzioni alternative. Può adattare uomini. Può cambiare sistema.Ma determinate caratteristiche sono difficilmente sostituibili.
Yildiz rappresenta fantasia, uno contro uno, qualità negli ultimi metri e capacità di creare occasioni dal nulla.
Kolo Muani, fiducia assoluta
Carnevali promuove anche Randal Kolo Muani. Il francese ha avuto bisogno di tempo per ritrovare condizione e brillantezza dopo una preparazione particolare.
Ma il dirigente non ha dubbi. «Lui ha caratteristiche particolari. Gli va dato un po' di tempo perché era in ritardo nella preparazione rispetto agli altri. Ci darà risultati straordinari, non ne ho alcun dubbio».
Non è automatico che la Juventus debba sacrificare uno dei propri pezzi migliori per finanziare il mercato.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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