Ecco quanto metteranno gli azionisti di minoranza

Ecco quanto metteranno gli azionisti di minoranzaTuttoJuve.com
Oggi alle 00:30Altre notizie
di Massimo Pavan
L'aumento di capitale non riguarda solo Exor.

L'aumento di capitale della Juventus fino a 250 milioni di euro entra nel vivo e i numeri permettono di capire quanto potrebbe essere chiamato a versare ciascun azionista nel caso di sottoscrizione proporzionale alle quote possedute, naturalmente si tratta di valori teorici calcolati sull'importo massimo dell'operazione.

Il conto è comunque interessante. Exor: circa 164 milioni, Tether: circa 28,8 milioni, Lindsell Train: circa 15,5 milioni. mercato e altri azionisti: circa 42 milioni.

Ma c'è un particolare ancora più importante: Exor si è detta disponibile a garantire anche le azioni che eventualmente non venissero sottoscritte dagli altri azionisti o da terzi. In sostanza, John Elkann può diventare il vero paracadute dell'intera ricapitalizzazione. Exor, quota teorica da circa 164 milioni Exor controlla circa il 65,375% della Juventus. Applicando questa percentuale all'aumento massimo di 250 milioni, la quota teoricamente spettante alla holding della famiglia Agnelli-Elkann sarebbe di circa 163,4 milioni, arrotondabili a 164 milioni. Ma una parte è già stata messa sul tavolo. Exor ha infatti anticipato 60 milioni di euro in conto futuro aumento di capitale. Questa cifra verrà imputata alla quota che dovrà sottoscrivere durante l'operazione. Di conseguenza, nello scenario di aumento massimo e sottoscrizione pro-rata, resterebbero da versare poco più di 103 milioni, ma Exor potrebbe mettere ancora di più

Ed è questo il passaggio probabilmente più importante. Exor non si è limitata a garantire la sottoscrizione della propria quota. La holding si è dichiarata disponibile anche a sottoscrivere eventuali azioni rimaste non acquistate dagli altri azionisti o da terzi. Tradotto: se una parte del mercato non dovesse partecipare all'aumento, Exor potrebbe aumentare ulteriormente il proprio investimento nella Juventus. In quello scenario potrebbe crescere anche la percentuale detenuta dalla holding nel capitale del club. La proprietà ha quindi fornito una garanzia molto forte sulla riuscita dell'operazione.

Tether, quasi 29 milioni

Il secondo azionista della Juventus è diventato Tether, che detiene circa l'11,527% del capitale. In caso di partecipazione proporzionale all'aumento massimo, la società legata alla stablecoin USDT dovrebbe investire circa 28,8 milioni di euro. La posizione di Tether sarà una delle più interessanti da osservare. La società aveva già partecipato alla precedente ricapitalizzazione investendo circa 11 milioni e mantenendo la propria partecipazione. Questa volta l'impegno richiesto sarebbe decisamente superiore. Quasi 29 milioni per non diluire la propria quota.