Spalletti sei in ritardo, Cabal ci prova per Cagliari
La ripartenza dopo la sosta mette la Juventus davanti a un passaggio decisivo. Tra campionato ed Europa League, i bianconeri dovranno affrontare sette incontri entro il primo novembre: un calendario fitto, che impone continuità e lascia poco spazio ad altri passi falsi.
La sconfitta contro il Sassuolo a Reggio Emilia ha già ridotto il margine di tolleranza per una squadra chiamata a ritrovare il proprio posto nella Champions League. La mancata qualificazione resta una "ferita" aperta e rende il ritorno nella principale competizione europea il traguardo minimo da raggiungere.
Per Luciano Spalletti, alla seconda stagione sulla panchina juventina e alla prima cominciata dall’estate, è arrivato il momento di trasformare il lavoro quotidiano in risultati più convincenti. Ne parla Gazzetta.
Dal Cagliari al Napoli: il percorso dei bianconeri
Il primo appuntamento sarà domenica 11 ottobre in Sardegna, contro il Cagliari. Seguiranno la trasferta europea a Vigo, le sfide casalinghe con Lazio e Rennes, quindi le gare esterne contro Lecce e Genoa.
A chiudere questa sequenza sarà il Napoli di Massimiliano Allegri, atteso all’Allianz Stadium il primo novembre. Una data significativa anche per Spalletti: il tecnico festeggerà il compleanno e avrà appena superato il primo anniversario del suo arrivo alla Juventus, avvenuto il 31 ottobre 2025 al posto di Igor Tudor.
Dopo 341 giorni alla guida della squadra, l’allenatore toscano affronta dunque un mese che può incidere profondamente sul giudizio relativo al suo percorso. Il progetto contrattuale ha ancora due anni davanti, ma le risposte richieste riguardano già il presente.
La distanza dalla vetta non racconta tutti i problemi
La Juventus si trova a tre punti dal primo posto, appaiata al Frosinone, mentre il Cagliari è due lunghezze più indietro. Un distacco ancora contenuto, che tuttavia non esaurisce l’analisi delle difficoltà bianconere.
Il nodo principale riguarda la produzione offensiva. Kolo Muani e Woltemade devono diventare più incisivi, aumentando la presenza nelle situazioni da gol e il contributo sotto porta. Da loro passa una parte importante della crescita attesa nelle prossime settimane.
C’è poi la gestione dei momenti delicati. La Juventus non sempre riconosce e neutralizza il pericolo con la continuità necessaria, anche quando sembra avere il controllo dell’incontro.
La partita con l’Atalanta ha mostrato questo limite: dopo una fase favorevole ai bianconeri, la trattenuta di Kalulu su Rowe, rimasta senza sanzione, avrebbe potuto riaprire la gara. Un episodio che richiama l’esigenza di accompagnare il predominio nel gioco con maggiore attenzione.
Spalletti conserva la fiducia, ma deve trovare la svolta
Le difficoltà non hanno incrinato il rapporto tra Spalletti e la proprietà. John Elkann mantiene una vicinanza significativa al tecnico, che continua a lavorare in un clima di fiducia alla Continassa.
Anche i tifosi aspettano le "spallettate", quelle intuizioni capaci di offrire soluzioni inattese e cambiare il rendimento della squadra. La capacità dell’allenatore di intervenire nelle situazioni complicate resta uno degli elementi su cui si fondano le aspettative.
Il sostegno, però, deve ora accompagnarsi a progressi visibili. Le assenze di Yildiz, Thuram e Locatelli incidono sulle possibilità di scelta, ma Spalletti dispone comunque di risorse con cui affrontare il ciclo imminente. Ottobre, mese in cui il tecnico ha spesso saputo imprimere un’accelerazione alle proprie squadre, diventa così un banco di prova centrale.
Rientrano i nazionali: la preparazione per Cagliari entra nel vivo
Il lavoro in vista della trasferta sarda è iniziato nel pomeriggio precedente e prosegue con il ritorno di dieci dei dodici giocatori impegnati con le rispettive nazionali.
Alla Continassa sono attesi Guglielmo Vicario, Zeki Celik, Pape Sarr, Douglas Luiz, Teun Koopmeiners, Edon Zhegrova, Pierre Kalulu, Francisco Conceição, Nick Woltemade e Kerim Alajbegovic. Nico González e Jhon Lucumí raggiungeranno invece Torino il giorno successivo.
Controlli per Alajbegovic, Cabal resta in valutazione
Lo staff medico dovrà verificare le condizioni di Alajbegovic. Il diciannovenne bosniaco ha saltato l’ultima partita della sua nazionale dopo aver concluso la precedente, nella quale aveva segnato, con problemi di crampi.
Spalletti ha recuperato Andrea Cambiaso e spera di aggiungere anche Juan Cabal ai convocati per Cagliari. Per il difensore colombiano la decisione arriverà a ridosso della partenza.
Restano indisponibili Yildiz, Thuram, Locatelli, Grabara, Ekhator e Boga. Un elenco che rende più complessa la gestione delle energie in un periodo caratterizzato da impegni ravvicinati. La Juventus dovrà trovare equilibrio e concretezza fin dalla prima tappa: il confronto con il Cagliari aprirà una sequenza nella quale ogni risultato potrà pesare sulla stagione.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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