MCKENNIE dove giocherà domenica?

MCKENNIE dove giocherà domenica?TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:20Altre notizie
di Fabio Moretti
Spalletti punta ancora sulla duttilità di McKennie per Cagliari-Juventus. Il texano può giocare in più ruoli, ma potrebbe partire dal centrocampo.

Luciano Spalletti cerca energia, equilibrio e soprattutto personalità per la ripartenza della Juventus. Tre caratteristiche che portano direttamente a Weston McKennie, diventato ancora una volta uno degli uomini più difficili da sostituire proprio perché nessuno sa fare tutte le cose che riesce a fare il texano.

La domanda in vista di Cagliari-Juventus non sembra quindi essere se McKennie giocherà, ma dove giocherà. Spalletti lo considera talmente versatile da avergli dedicato ironicamente una vera e propria “Wes Zone”, spiegando che l'americano conosce praticamente ogni angolo del campo.

La Wes Zone di Spalletti

La definizione dell'allenatore racconta perfettamente l'importanza del giocatore. McKennie può giocare da centrocampista centrale, mezzala, esterno, trequartista e all'occorrenza può essere utilizzato anche in posizioni ancora differenti.

Non è soltanto una questione di duttilità. Weston permette soprattutto a Spalletti di modificare il sistema durante la partita senza necessariamente effettuare una sostituzione.

L'assenza di Locatelli pesa sulla scelta

Il problema è che in questo momento la Juventus deve fare a meno di Manuel Locatelli e Khéphren Thuram. Questo rende particolarmente importante avere un giocatore capace di garantire corsa ed equilibrio in mezzo al campo.

Proprio per questo la soluzione più logica per Cagliari potrebbe essere quella di vedere McKennie in una posizione centrale, vicino a uno tra Douglas Luiz e Pape Matar Sarr, oppure come elemento incaricato di trasformare continuamente la disposizione bianconera. Tuttosport sottolinea come, senza Locatelli, tocchi proprio al texano garantire equilibrio.

Ma Spalletti ha tre moduli

Il tecnico sta lavorando contemporaneamente sul 3-4-2-1, sul 4-2-3-1 e sul 4-4-2. Tre strutture differenti che hanno però un denominatore comune: McKennie può trovare posto in tutte.

Nel 3-4-2-1 può giocare nei due di centrocampo oppure essere alzato sulla trequarti. Nel 4-2-3-1 può affiancare il regista o diventare uno dei tre giocatori alle spalle dell'attaccante, mentre nel 4-4-2 può essere utilizzato da interno o partire più largo.

Serve soprattutto la sua energia

Contro il Cagliari la Juventus potrebbe trovarsi davanti una squadra aggressiva e pronta a trasformare ogni recupero del pallone in una ripartenza. Per questo servirà soprattutto equilibrio nelle transizioni.

McKennie può diventare fondamentale proprio in questo tipo di partita. Corre, recupera posizione, attacca l'area senza palla e soprattutto riesce a interpretare situazioni differenti senza bisogno di modificare completamente l'assetto della squadra.

Spalletti cerca anche i suoi inserimenti

C'è però un altro aspetto che la Juventus deve recuperare: i gol del texano. McKennie ha dimostrato nelle stagioni precedenti di possedere tempi d'inserimento difficili da leggere per le difese avversarie e Spalletti ha bisogno che torni a occupare con maggiore frequenza l'area.

Se venisse utilizzato troppo basso, inevitabilmente perderebbe una parte di questa caratteristica. È quindi possibile immaginare un ruolo fluido: centrocampista in fase di costruzione e giocatore aggiunto sulla trequarti quando la Juventus porta molti uomini nella metà campo avversaria.

Dove giocherà domenica?

Oggi la sensazione è che McKennie possa partire nel cuore del centrocampo, proprio perché l'assenza di Locatelli obbliga Spalletti a cercare equilibrio. Ma sarebbe sbagliato immaginarlo fermo davanti alla difesa.

Il suo compito potrebbe essere quello di muoversi continuamente, abbassandosi quando serve costruire e accompagnando l'azione quando la Juventus riesce a consolidare il possesso nella metà campo del Cagliari.

L'irrinunciabile di Spalletti

Tuttosport lo definisce uno degli elementi attorno ai quali ruotano le diverse soluzioni tattiche studiate dal tecnico. Non perché sia necessariamente il giocatore tecnicamente più raffinato della rosa, ma perché consente agli altri di esprimere meglio le proprie caratteristiche.

A Cagliari Spalletti avrà bisogno della fantasia di Zhegrova e Conceição, della qualità di Douglas Luiz e della forza degli attaccanti. Ma per mettere insieme tutti questi pezzi servirà qualcuno disposto a fare il lavoro sporco e a occupare lo spazio lasciato libero dagli altri.

Quel giocatore può essere ancora una volta McKennie.

Il dubbio non è se servirà. Il dubbio è soltanto dove Spalletti deciderà di piazzarlo. E forse la risposta sarà: un po' dappertutto.