Dalla Juve alla Cremonese, Licina sembra Yildiz

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di Fabio Moretti
Adin Licina cresce alla Cremonese ma resta un patrimonio della Juventus. Dal Bayern al prestito secco, il classe 2007 ricorda Yildiz per talento e percorso.

Dal Bayern Monaco alla Juventus, dalla Next Gen alla Cremonese, con un obiettivo molto chiaro: tornare a Torino pronto per giocarsi realmente un posto nella prima squadra. Adin Licina è uno dei talenti sui quali la Juventus ha deciso di investire per il futuro e le prime apparizioni stagionali hanno aumentato ulteriormente la curiosità attorno al classe 2007 tedesco. Ne parla il QS in prima. 

Il paragone che inevitabilmente accompagna il suo percorso è quello con Kenan Yildiz. Non significa naturalmente immaginare già per Licina lo stesso futuro del numero 10 bianconero, ma alcuni punti di contatto sono evidenti: entrambi sono cresciuti nel settore giovanile del Bayern Monaco, entrambi hanno scelto Torino per provare a completare il proprio percorso e possiedono quella qualità tecnica che permette loro di incidere negli ultimi trenta metri.

Dal Bayern alla Juventus

Licina è arrivato alla Juventus nel febbraio scorso dopo essere cresciuto nel vivaio del Bayern Monaco. Nella prima parte della stagione precedente aveva raccolto complessivamente 20 presenze, 2 gol e 6 assist tra seconda squadra bavarese e Youth League, prima di trasferirsi in Italia.

Con la Next Gen ha poi disputato 13 partite, realizzando un gol e fornendo un assist, ma soprattutto ha avuto la possibilità di allenarsi e lavorare a stretto contatto con la prima squadra. Durante l'estate Spalletti lo ha infatti aggregato alla preparazione, osservandolo direttamente prima della decisione sul suo futuro.

La Juventus inizialmente non voleva lasciarlo partire

C'è un retroscena che permette di capire quanto la società creda nel ragazzo. Christian Botturi, direttore sportivo della Cremonese, ha raccontato che inizialmente la Juventus non voleva concedere Licina, perché l'idea era quella di continuare a tenerlo aggregato alla prima squadra.

Soltanto nelle ultime settimane di agosto la situazione è cambiata. I buoni rapporti con Marco Ottolini hanno permesso alla Cremonese di riaprire il discorso e alla fine la Juventus ha scelto la soluzione che poteva garantire al ragazzo maggiore continuità.

Prestito secco: la Juve vuole riprenderselo

La formula dell'operazione è probabilmente l'aspetto più significativo. Licina è stato trasferito alla Cremonese in prestito secco, senza diritto di riscatto per il club grigiorosso.

Una scelta precisa: la Juventus vuole che giochi, sbagli, cresca e accumuli esperienza, ma non vuole perderne il controllo. Anche alcuni club di Serie A si erano interessati a un possibile acquisto definitivo, ma la società bianconera non ha preso in considerazione questa possibilità.

L'impatto alla Cremonese è stato immediato

Licina ha impiegato pochissimo per dimostrare perché attorno al suo nome ci siano aspettative importanti. In Coppa Italia contro il Parma ha segnato con un pallonetto di grande qualità, mentre all'esordio in campionato ha immediatamente lasciato il segno con un assist e una rete costruita saltando il portiere con una giocata tecnica.

Non sono soltanto gol e assist a impressionare. Licina possiede soprattutto quella capacità di rendere apparentemente semplice una giocata complicata, qualità tipica dei calciatori che vedono una soluzione prima degli altri.

Contro la Juventus è stato ancora protagonista

La conferma è arrivata proprio alla Continassa. Nell'amichevole disputata tra Juventus e Cremonese, vinta 1-0 dai grigiorossi, Licina è stato uno dei giocatori maggiormente in evidenza nonostante si trovasse davanti proprio alla squadra proprietaria del suo cartellino.

Sul gol di Bonazzoli ha inventato un passaggio no look capace di eliminare la pressione juventina e mettere il compagno nelle condizioni di concludere. Poco dopo ha saltato Rugani con una giocata nello stretto e servito Elia al limite, costringendo il portiere bianconero a intervenire.

Perché ricorda Yildiz

Il paragone con Yildiz nasce innanzitutto dalla storia. Entrambi sono passati dal settore giovanile del Bayern Monaco alla Juventus e anche fisicamente, con i capelli lunghi raccolti, alcune somiglianze hanno contribuito ad alimentare l'accostamento.

Calcisticamente esistono però differenze importanti. Licina è mancino, mentre Yildiz utilizza prevalentemente il destro, e il tedesco può partire anche dalla fascia destra per rientrare sul piede forte. Può giocare da trequartista, sulle due corsie offensive e in generale in diverse posizioni alle spalle del centravanti.

Il percorso è diverso, l'obiettivo può essere lo stesso

La Juventus ha inoltre scelto per Licina una strada differente rispetto a quella percorsa da Yildiz. Il turco è riuscito a conquistarsi molto rapidamente un posto nella prima squadra, mentre il classe 2007 è stato mandato a giocare con continuità in un campionato estremamente formativo.

Non rappresenta una bocciatura, anzi. La società ha ritenuto più importante garantirgli minuti veri piuttosto che tenerlo alla Continassa con il rischio di utilizzarlo soltanto occasionalmente.

L'infortunio rallenta la crescita

L'unico problema delle ultime settimane riguarda il polso. Licina dovrà sottoporsi a un intervento e potrebbe essere costretto a saltare un paio di partite, interrompendo temporaneamente un momento nel quale stava trovando continuità e fiducia.

Per un ragazzo di diciannove anni si tratta però soltanto di una piccola frenata all'interno di un percorso molto più lungo. La Cremonese gli sta offrendo lo spazio necessario per crescere e la Juventus continua a seguirlo con estrema attenzione.

La Juventus lo aspetta

Ed è probabilmente questo il punto più importante. Licina non è stato mandato alla Cremonese per essere ceduto, ma per tornare. La scelta del prestito secco dimostra come a Torino esista la convinzione che il ragazzo possa avere in futuro una possibilità concreta con la prima squadra.

Nessuno deve chiedergli oggi di diventare il nuovo Yildiz, perché paragoni di questo tipo possono trasformarsi rapidamente in un peso. Ma la Juventus può sperare di aver trovato un altro talento arrivato dal Bayern Monaco capace, attraverso una strada differente, di conquistarsi la Continassa.

Dal Bayern alla Juventus, dalla Juventus alla Cremonese e poi, nelle intenzioni bianconere, nuovamente a Torino. Il viaggio di Licina è appena cominciato, ma le prime tappe raccontano già qualcosa di molto interessante.