Sarri vede un’Atalanta in crescita ma perde Kossonou
L’Atalanta chiude il proprio ciclo prima della sosta con una trasferta dal sapore particolare. Maurizio Sarri torna a Torino da ultimo allenatore ad aver conquistato lo scudetto sulla panchina della Juventus, mentre Cristiano Giuntoli affronta per la prima volta da avversario il club bianconero dopo la conclusione della sua esperienza nell’estate 2025.
Per Sarri il periodo juventino appartiene ormai al passato. Il tecnico ha ricordato quella stagione definendola «strana e difficile per motivi extra calcistici», soprattutto per le conseguenze della pandemia e le partite disputate senza tifosi. Una «pagina chiusa», conclusa comunque «con una vittoria che si considerava scontata ma che non lo era nella maniera più assoluta».
Sarri chiede un’Atalanta più aggressiva
Il presente dell’allenatore è invece rappresentato da un’Atalanta ancora alla ricerca della propria versione migliore. Il cambio di filosofia e di sistema richiede tempo e Sarri ritiene che i margini di crescita siano ancora notevoli.
«In una vecchia intervista - ha sottolineato Sarri -, Klopp disse che il lavoro di un allenatore il primo anno non si può vedere. Nelle prime partite della stagione siamo stati troppo passivi in fase difensiva e alcune letture poco lucide. Con il Cagliari, nonostante la sconfitta, il baricentro è stato più alto. Vorrei vedere un atteggiamento più propositivo, i 25 minuti di buon gioco visti per esempio nel secondo tempo di Roma devono trasformarsi in 60».
La richiesta è dunque chiara: aumentare i minuti giocati ad alta intensità e riuscire a mantenere un atteggiamento offensivo per una porzione molto più ampia della gara.
Kossounou si ferma, occasione per Kristensen
A Torino mancherà però Kossounou. Il difensore ha accusato un problema ai flessori della coscia sinistra e non sarà disponibile contro la Juventus come riporta Gazzetta.
La sua assenza dovrebbe aprire spazio a Kristensen, ancora in fase di adattamento dopo aver svolto pochi allenamenti con i nuovi compagni. Sarri lo considera «non ancora completamente inserito», pur riconoscendogli «grandi qualità individuali».
Al suo fianco dovrebbe esserci Giorgio Scalvini, dal quale l’allenatore pretende un ulteriore salto di qualità soprattutto sotto il profilo della personalità.
«Ha ampi margini, individualmente è molto forte, deve fare meglio nelle letture di reparto ma il picco del miglioramento lo raggiungerà quando migliorerà dal punto di vista della leadership. Sotto l’aspetto della personalità, da lui mi aspetto di più».
Tra i convocati trova spazio anche Jacopo Mirra, difensore classe 2006 dell’Under 23 arrivato dalla Roma durante l’estate.
Sarri aspetta Raspadori: «È un giocatore in crescita»
Tra gli uomini dai quali il tecnico si aspetta maggiori progressi c’è Giacomo Raspadori. L’ex Napoli e Sassuolo non è ancora riuscito a incidere con continuità partendo dalla fascia sinistra.
Gaetano torna in regia, Kessie può cambiare ruolo
Se la difesa deve fare i conti con l’assenza di Kossounou, a centrocampo Sarri dispone di numerose alternative. Gianluca Gaetano rientra dopo la squalifica ed è candidato a riprendersi il ruolo di regista.
Ai suoi lati potrebbero agire Franck Kessie ed Ederson. Il tecnico ritiene Gaetano e l’ivoriano compatibili grazie soprattutto alla duttilità dell’ex Milan.
«Penso di sì, perché Kessie ha l’esperienza e un passato alle spalle in cui ha giocato sia da vertice basso nei tre, sia da interno nei tre, sia nei due di centrocampo. Lo stesso ha fatto anche Gaetano in certi momenti, però penso che il suo futuro sia quello del vertice basso, mentre Kessie in questo momento è un giocatore che può ricoprire più ruoli».
Un’ulteriore soluzione è rappresentata da Lazar Samardzic, pronto a entrare a gara in corso.
Scamacca favorito su Krstovic
In attacco Gianluca Scamacca parte davanti a Nikola Krstovic per il ruolo di centravanti. Il gol realizzato nell’ultima giornata rafforza la candidatura dell’attaccante italiano per una maglia dal primo minuto.
Ai suoi lati dovrebbero invece trovare spazio Charles De Ketelaere e Jonathan Rowe. Sarri cerca così risposte contro il suo passato e, soprattutto, nuovi progressi da un’Atalanta che considera ancora lontana dal completamento del proprio percorso.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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