Juventus, una barca nella tempesta: contro l’Atalanta per dimostrare che non si molla

Juventus, una barca nella tempesta: contro l’Atalanta per dimostrare che non si mollaTuttoJuve.com
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Oggi alle 09:35Primo piano
di Massimo Pavan
Grabara è l'ultima tegola di una serie impressionante

Sembra quasi che ogni volta che la Juventus riesca a rialzare la testa arrivi un'altra onda a colpire la barca bianconera. L'ultima porta il nome di Kamil Grabara, fermatosi in allenamento proprio alla vigilia della partita contro l'Atalanta.

Gli accertamenti effettuati al J|medical hanno evidenziato una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Nei prossimi giorni il portiere effettuerà ulteriori consulti per stabilire il percorso terapeutico.

Una notizia pesantissima, arrivata appena due giorni dopo il suo esordio europeo contro il NEC. Grabara aveva finalmente avuto la sua occasione e ora è costretto a fermarsi sul più bello.

Ma quello del portiere polacco è soltanto l'ultimo capitolo di un avvio di stagione nel quale la Juventus sembra essere entrata in un autentico tunnel degli infortuni.

Yildiz, Thuram, Locatelli: un'infermeria che non dà tregua

Spalletti ha già perso per periodi importanti alcuni dei giocatori attorno ai quali avrebbe dovuto costruire la sua Juventus.

Kenan Yildiz, Khephren Thuram e Manuel Locatelli sono stati costretti a fermarsi e a sottoporsi a interventi chirurgici. A questi problemi si aggiungono quelli che hanno coinvolto, tra gli altri, Ekhator, Boga e Cabal.

I numeri rendono ancora meglio l'idea della situazione: già il 9 settembre erano stati conteggiati tanissimi  infortuni dall'inizio del raduno, molti dei quali muscolari, e circa 200 giorni complessivi di indisponibilità. E da allora l'elenco si è ulteriormente allungato.

Non sono semplicemente assenze. Sono pezzi importanti della squadra che Spalletti aveva immaginato durante l'estate.

Juventus come una barca nel mezzo della tempesta

L'immagine è inevitabile: questa Juventus assomiglia a una barca finita nel mezzo di una tempesta.

Ogni volta che sembra intravedersi un tratto di mare più tranquillo arriva un'altra onda. Prima Yildiz, poi Thuram, Locatelli e gli altri problemi fisici. Adesso anche Grabara.

A questo punto diventa inutile chiedersi soltanto perché stia succedendo. Il campo impone un'altra domanda: come reagirà la Juventus?

Perché una stagione non si costruisce esclusivamente quando tutto funziona. Ci sono momenti nei quali una squadra deve dimostrare di saper sopravvivere alle difficoltà, stringersi e trovare risorse dove apparentemente non ce ne sono più.

Ed è esattamente questo il significato che può assumere Juventus-Atalanta.

Contro l'Atalanta una partita che vale più dei tre punti

La Juventus ospiterà l'Atalanta all'Allianz Stadium. Una partita già importante per la classifica, ma che nelle attuali condizioni assume un valore differente.

Spalletti non potrà scegliere la sua Juventus ideale. Dovrà costruire la migliore Juventus possibile con gli uomini rimasti a disposizione. Ed è proprio qui che può nascere qualcosa.

Chi finora ha giocato meno dovrà assumersi maggiori responsabilità. Chi scenderà in campo dovrà dare qualcosa in più. I leader dovranno trascinare i compagni e anche i giovani potrebbero essere chiamati a crescere più rapidamente del previsto. Non servono alibi. Servono risposte.

Nelle difficoltà si vede la forza di una squadra

L'Atalanta può allora diventare il test perfetto nel momento peggiore. Non perché una vittoria cancellerebbe gli infortuni o restituirebbe improvvisamente a Spalletti tutti gli indisponibili. Ma perché superare un ostacolo del genere permetterebbe alla Juventus di mandare un messaggio prima di tutto a se stessa.

Possiamo perdere uomini, possiamo essere costretti a cambiare programmi, ma non smettiamo di combattere.

È questo lo spirito che servirà nelle prossime settimane.

La Juventus dovrà probabilmente navigare ancora per un po' con il mare agitato. Non può decidere quando finirà la tempesta, ma può decidere come attraversarla.

E Juventus-Atalanta può essere la prima grande occasione per dimostrarlo: anche quando tutto sembra andare storto, questa squadra non molla.