Salvione (Corsport): "Sarri in cima alla lista del Napoli, le esperienze con Juventus, Chelsea e Lazio lo hanno arricchito e forse reso meno integralista"
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Direttore, abbiamo visto alcune dichiarazioni particolari di Fabrizio Corona negli ultimi giorni, che preannunciano un ennesimo stravolgimento nel mondo del calcio a seguito della pubblicazione della sua prossima inchiesta. Ha qualche notizia in più in merito?
“No, non sono nemmeno interessato a questo tipo di narrazione. Onestamente credo sia giusto restare nell’ambito della cronaca, dello sviluppo dei fatti e del racconto che rientra in determinati contorni. Preferisco occuparmi di ciò che è concreto.”
Lasciamo le indiscrezioni in possesso di Corona al mondo del web e continuiamo a fare calcio vero.
“Sì, continuiamo a occuparci di fatti reali e concreti. Poi, nel caso dovessero emergere situazioni che meritano di essere approfondite e sulle quali sarà giusto lavorare, saremo pronti a farlo, come sempre.”
Iniziamo allora a parlare di quello che potrebbe essere il futuro del SSC Napoli, con ancora l’incertezza legata alla figura di Antonio Conte: sarà o meno l’allenatore degli azzurri nella prossima stagione? Quali sono gli ultimi aggiornamenti?
“Le sensazioni sono sempre le stesse che abbiamo raccontato spesso anche qui in diretta con te nelle scorse settimane: la sensazione forte è che le strade si stiano per separare. Però io continuo ad andare con i piedi di piombo, perché quando c’è ancora tutto in ballo non si può mai sapere cosa possa succedere. Se mi chiedi una previsione, ti dico che secondo me alla fine Conte e il Napoli si separeranno. Però metto tanti ‘però’, perché bisogna che De Laurentiis e Conte, nel loro confronto, confermino di non avere più un progetto comune. Quando si siedono davanti a un tavolo, io mi aspetto che possano salutarsi, questa è la mia previsione. Però poi può succedere di tutto ed è giusto lasciare aperte tutte le porte, anche se oggi tutto lascia pensare a una separazione. Ripeto: ti avrei detto le stesse identiche cose anche l’anno scorso, e poi sappiamo tutti com’è andata a finire.”
Con Conte e Aurelio De Laurentiis non c’è mai certezza fino alle firme. Sono due persone molto brave a lavorare sotto traccia e anche abbastanza imprevedibili. Nell’imprevedibilità di De Laurentiis risulta anche a lei, come riportato da più organi d’informazione, che la prima scelta in caso di addio di Conte possa essere Maurizio Sarri?
“Sicuramente Sarri è in cima alla lista del Napoli. È un profilo gradito al club ma anche alla piazza. Non dimentichiamoci che l’ultimo grande amore calcistico del Napoli, al di là degli scudetti con Spalletti e Conte, resta proprio Maurizio Sarri. Ci sono amori e amori, e quello tra Sarri e Napoli è stato un amore travolgente che i tifosi non hanno mai dimenticato. Credo però che oggi Sarri sia anche un allenatore diverso rispetto a quello di otto anni fa. Le esperienze con Juventus, Chelsea e Lazio lo hanno arricchito e forse anche reso meno integralista. Basta guardare la Lazio delle ultime stagioni, una squadra che ha fatto della difesa e del contropiede alcune delle sue armi principali, pur mantenendo i principi calcistici di Sarri. Per questo motivo, se davvero dovesse tornare a Napoli, nessuno dovrebbe aspettarsi di rivedere il Napoli di otto anni fa, perché quella squadra era irripetibile per alchimia, magia e contesto. Sarebbe un nuovo ciclo, con un Sarri arricchito dalle esperienze maturate in Italia e in Europa. E il Napoli, oltretutto, di quella squadra ormai non conserva praticamente più nessun giocatore.”
Il futuro del Napoli, con la Champions League ormai acquisita e soltanto il piazzamento finale ancora da definire, può iniziare a essere progettato. C’è qualche nome verosimile tra tutti quelli che leggiamo in uscita dal club azzurro?
“Io credo che la linea economica del club sia abbastanza chiara. Lo abbiamo raccontato in questi giorni anche con Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport. Il Napoli ha come obiettivo quello di ridurre il monte ingaggi di circa 50 milioni di euro. È vero che una buona parte potrebbe derivare dalla partenza di Romelu Lukaku, ed è vero anche che in caso di addio di Conte il Napoli potrebbe risparmiare ulteriormente. Però, al di là dell’allenatore, il progetto del club sembra orientato verso una riduzione importante del monte stipendi. Ci saranno svincoli, partenze e valutazioni differenti a seconda dell’allenatore. Per esempio, se resta Conte cambia tutto; se arriva Sarri, Italiano, Grosso, Mancini o un altro tecnico, gli scenari possono mutare completamente. Faccio un esempio: oggi magari nella testa di alcuni giocatori c’è l’idea di cambiare aria, ma se arriva un allenatore che li considera centrali nel progetto, allora lo scenario cambia. Per questo motivo, oggi è difficile fare valutazioni definitive. I nomi che leggiamo hanno quasi sempre un fondo di verità, perché Giovanni Manna lavora tantissimo e fa continuamente telefonate e sondaggi. Poi, però, tra un sondaggio e una trattativa concreta c’è una differenza enorme.”
Direttore, un ascoltatore ci scrive: “Da ciò che so, Charles De Ketelaere andrà al Napoli”. Le dico la verità: circa un mese fa era arrivata anche a me questa voce, poi però non ho avuto ulteriori riscontri. Secondo voi del Corriere dello Sport è una pista da monitorare?
“Bisogna monitorare tutto. Facciamo l’ipotesi Sarri. Se arrivasse Sarri e si tornasse al 4-3-3, il Napoli avrebbe bisogno di tanti attaccanti esterni. Oggi in rosa hai Politano, Neres, Lang che rientra, magari Lindstrom che torna dal prestito, oltre agli altri elementi offensivi. È chiaro che, per costruire le coppie nei ruoli, il Napoli dovrebbe fare delle valutazioni precise. De Ketelaere potrebbe essere un’opzione importante, magari come alternativa o complemento a Politano, ma molto dipenderebbe anche dalle uscite. È difficile rendere concreta una pista senza sapere chi sarà l’allenatore. Magari Conte resta e continua col sistema tattico visto nel finale di stagione, oppure arriva Sarri e cambia tutto. I sondaggi esistono, le telefonate anche, ma da qui a parlare di trattativa vera ce ne passa.”
Quello su Mario Gila possiamo definirlo un interesse del Napoli indipendentemente dall’allenatore? Che resti Conte o arrivi un altro tecnico, può essere considerata un’occasione di mercato?
“Gila piace tanto e piace a molte squadre. Dal Real Madrid al Milan, ci sono diversi club interessati. È chiaro che, per esempio, con Sarri potrebbe diventare una pista privilegiata, visto che il tecnico lo conosce molto bene. Poi, però, bisogna sempre capire chi sono i concorrenti del Napoli. Se dovesse arrivare una chiamata del Real Madrid, è chiaro che il giocatore potrebbe fare altre valutazioni. È tutto in divenire. Ripeto: il primo passaggio cruciale che orienterà il mercato del Napoli sarà la definizione della questione allenatore. Fino ad allora le piste saranno vere, i sondaggi reali, ma di concreto ci sarà ancora molto poco.”
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore: TMW NETWORK s.r.l. - P.I. 02210300519
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

