Perin: "Il percorso con la mia mental coach è finito, ci sentiamo meno, ma continuo ad andare dallo psicologo"
Intervenuto al podcast "The climb", Mattia Perin, secondo portiere della Juventus, parla della fine del rapporto con la sua mental coach, Nicoletta Romanazzi, che, tra gli altri, collabora con Gigio Donnarumma e Marcell Jacobs: "Nicoletta a settembre aveva incontrato un ragazzo che era stato 10 anni in Tibet e le raccontava che dopo i primi tre anni che aveva vissuto con questo maestro, a un certo punto quello gli disse: ‘Basta, te ne devi andare da qui, non ti voglio più vedere. Perché non ho più niente da insegnarti, devi andare da qualcun altro'. Nico mi chiamò il giorno dopo.
Mi disse: ‘Mentre questo ragazzo parlava di questa cosa, mi sei venuto in mente tu, perché sono sette anni che lavoriamo insieme, sei diventato… credi talmente tanto nelle cose che hai imparato, che cerchi anche di condividerle con gli altri. Secondo me il nostro percorso ad oggi è finito, nel senso che ci possiamo sentire e chiamare quando vuoi, ma devi avere fiducia in te stesso, che hai tutti gli strumenti per uscirne da solo'. E per certi versi è vero, ma per certi versi non ho la formazione, non ho studiato psicologia, non ho studiato coaching, quindi credo che serva sempre…
"Non nasciamo conoscendo le articolazioni della nostra testa e della nostra anima, questa è la verità, nessuno ce lo insegna. E quindi anche se non ne ho veramente il bisogno, una tantum parlare dei problemi o anche solo delle sensazioni, dei sentimenti che ho e avere un feedback da una persona che ha studiato, mi aiuta e imparo. Con Nico adesso ci sentiamo un po' meno, dallo psicologo continuo ad andare".
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