Sport e outdoor in Italia: un'industria da 12,3 miliardi verso l'internazionalizzazione
L'economia dello sport guarda all'estero. È quanto emerge dall'ultimo report dall'Area Studi Mediobanca, che ha fotografato le 86 maggiori aziende italiane dello sport e outdoor. I numeri raccontano un settore certamente in salute, considerando aziende con almeno 19 milioni di fatturato e oltre 50 dipendenti a carico. Nel 2024 le 86 società prese in esame hanno prodotto ricavi aggregati per 12,3 miliardi di euro (in crescita del 2% sul 2023 e del 4% sul biennio) con un'occupazione che si avvicina all 53mila unità (+2,5% in un anno, +7,2% sul 2022). Numeri alla mano, la produzione legata allo sport racconta di un valore aggiunto generato pari allo 0,15% del Pin nazionale del nostro Paese.
Internazionalizzazione
Le aziende produttive del settore sport e outdoor esportano il 64% del proprio fatturato. E sul fronte merceologico, le attrezzature pesano per il 55,3% dei ricavi delle imprese manifatturiere, davanti ad abbigliamento (25,9%) e calzature (18,8%). Le aziende multi sport realizzano all'estero il 72,7% del fatturato, il motorsport il 72,3%, il cycling il 71%. Sul versante della localizzazione produttiva, oltre un terzo dei siti è rimasto in Italia (il 39,7%) e l'88,4% della produzione è realizzata localmente anziché affidata a terzisti.
Dati del 2025
Lo scorso anno è stato stilato il primo report sull'industria dello sport e outdoor con l'obiettivo di analizzare l'andamento del comparto a livello mondiale, europeo e italiano, approfondendone la mappa produttiva. Nel 2025 sono stati esaminati i dati finanziari delle 52 maggiori multinazionali e delle 82 principali aziende italiane sport e outdoor.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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