Il paradosso della nuova Juventus
La Juventus ha conquistato sette punti nelle prime tre giornate grazie anche a uomini che, almeno nelle intenzioni estive, non sembravano destinati a diventare i principali protagonisti del progetto. Ne parla il Giornale. Bremer rappresenta l'eccezione: il brasiliano è sempre stato considerato centrale e la sua permanenza non è mai stata realmente in discussione. Gatti, Koopmeiners e Nico, invece, hanno attraversato situazioni differenti.
Oggi stanno rispondendo sul campo.
E mentre Kolo Muani continua a cercare il primo gol e diversi titolari sono fermi per infortunio, sono proprio loro a tenere in piedi la squadra.
Merito di Spalletti o valutazioni estive sbagliate?
La domanda diventa inevitabile.
Bisogna fare i complimenti a Spalletti per aver recuperato giocatori che sembravano ai margini oppure chiedersi perché la Juventus fosse pronta a rinunciarvi? Probabilmente entrambe le letture contengono una parte di verità.
Nel calcio moderno le scelte di mercato non dipendono esclusivamente dal valore tecnico. Stipendi, ammortamenti, possibilità di realizzare plusvalenze e necessità di ridurre i costi possono trasformare anche un giocatore importante in un potenziale partente.
La Juventus, inoltre, deve gestire una rosa molto ampia in una stagione senza Champions League. Alcune uscite sarebbero quindi servite anche per alleggerire il monte ingaggi e riequilibrare numericamente il gruppo.
Spalletti ha un merito: non ha perso nessuno. Resta però un merito importante dell'allenatore.
Quando il mercato finisce, le etichette devono scomparire. Non esistono più il giocatore cedibile, quello fuori dal progetto o quello che sarebbe dovuto partire. Esistono soltanto calciatori della Juventus. Spalletti sembra aver trasmesso proprio questo concetto.
Gatti è stato utilizzato addirittura come centravanti d'emergenza. Nico ha ritrovato centralità. Koopmeiners sta cercando una seconda possibilità dopo un periodo complicato. Recuperare mentalmente chi ha trascorso settimane pensando a un possibile trasferimento non è mai scontato.
Ma quando torneranno i titolari?
La vera prova arriverà più avanti.
Yildiz, Thuram, McKennie, Cambiaso e gli altri indisponibili torneranno progressivamente a disposizione. Woltemade aumenterà la propria condizione e anche Kolo Muani dovrà necessariamente ritrovare gol e brillantezza. A quel punto le gerarchie potrebbero cambiare nuovamente.
Alcuni degli attuali protagonisti potrebbero ritrovarsi in seconda fila.
Ma c'è una differenza rispetto all'estate: adesso Spalletti sa di poter contare anche su di loro.
Ed è una notizia importante soprattutto pensando a una stagione lunga, nella quale infortuni, squalifiche e inevitabili cali di forma imporranno rotazioni continue.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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