Kolo Muani al centro delle critiche, serve una svolta

Kolo Muani al centro delle critiche, serve una svoltaTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Kolo Muani ancora senza gol e sotto pressione dopo Juventus-Milan. Spalletti lo difende pubblicamente, ma ora dal francese servono risposte immediate.

La pazienza di Luciano Spalletti è ancora intatta. Quella dell'ambiente juventino, invece, comincia inevitabilmente a diminuire. Randal Kolo Muani è diventato uno dei principali temi di questo avvio di stagione della Juventus e il problema non riguarda soltanto i gol che continuano a non arrivare.

Contro il Milan il francese ha vissuto un'altra partita complicata. Tanto movimento, diversi duelli, ma pochissimo peso negli ultimi metri. E quando il centravanti della Juventus non riesce praticamente mai a mettere in difficoltà il portiere avversario, qualcosa evidentemente manca.

Non a caso, nelle pagelle del dopopartita Kolo è stato indicato da diverse testate come uno dei peggiori in campo.

Kolo non segna e la Juventus viene salvata da Gatti

Il paradosso comincia a diventare evidente, la Juventus costruisce, attacca e contro il Milan colpisce anche un palo con Conceição. Alla fine, però, per evitare la sconfitta deve affidarsi a Federico Gatti trasformato in centravanti.  È un campanello d'allarme.

Prima Bremer, adesso Gatti: troppo spesso sono i difensori a risolvere ciò che gli attaccanti non riescono a concretizzare, inevitabilmente il primo osservato speciale diventa Kolo Muani.

Spalletti lo difende, ma la fiducia va ripagata

L'allenatore ha scelto una linea chiarissima: proteggere il giocatore, dopo i primi fischi dello Stadium, Spalletti ha ribadito di essere salito sul carro di Kolo e di volerci rimanere fino alla fine. Ha inoltre già anticipato che il francese continuerà a giocare. È la scelta giusta per non bruciare un attaccante sul quale Juventus e allenatore hanno investito moltissimo. Ma la protezione pubblica di Spalletti non può trasformarsi in un alibi permanente. Kolo deve cominciare a rispondere sul campo.

Non è soltanto una questione di gol

L'aspetto che può preoccupare maggiormente non è neppure lo zero nella casella delle reti, un centravanti può attraversare un periodo nel quale il pallone semplicemente non entra. Succede. Il problema nasce quando mancano anche le occasioni. Kolo contro il Milan non ha soltanto fallito davanti alla porta: ha faticato a costruirsi situazioni nelle quali poter realmente segnare. Per caratteristiche tende a muoversi, venire incontro, cercare gli esterni e attaccare la profondità. Tutto utile, ma alla Juventus serve anche qualcuno che occupi l'area e trasformi il lavoro della squadra in conclusioni.

Woltemade comincia a bussare alla porta

E adesso c'è anche un'altra variabile: Nick Woltemade, il tedesco ha caratteristiche completamente differenti. È enorme fisicamente, può proteggere il pallone, offrire una soluzione aerea e soprattutto garantire maggiore presenza dentro l'area.

Spalletti ha già spiegato che i due possono anche convivere. Una soluzione potrebbe essere proprio Woltemade centrale con Kolo maggiormente libero di muoversi e partire da posizione defilata. Ma più Woltemade entrerà nella Juventus, più aumenterà inevitabilmente la concorrenza.

Contro il Sassuolo serve una risposta

Tre giornate non possono cancellare il valore di Kolo Muani e sarebbe assurdo trasformare settembre in un processo definitivo, ma alla Juventus il tempo scorre sempre più velocemente che altrove. Spalletti lo ha difeso. La società lo ha voluto. I compagni continuano a cercarlo. Ora tocca a lui, il carro di Kolo Muani non è ancora fermo, ma per farlo accelerare servono i gol. E possibilmente già contro il Sassuolo.