Nesti: "Juve, quello che va e quello che non va"

Nesti: "Juve, quello che va e quello che non va"TuttoJuve.com
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di Giuseppe Giannone
Il collega Carlo Nesti, tramite i propri canali ufficiali, fa il punto su quello che, secondo lui, funziona e non funziona in casa Juve.

Il collega Carlo Nesti, tramite i propri canali ufficiali, fa il punto su quello che, secondo lui, funziona e non funziona in casa Juve a pochi giorni dall'inizio ufficiale della nuova stagione.

Carlo Nesti: "Juve: quello che va, e quello che non va

"A pochi giorni dal via, la Juve fa registrare una novità, rispetto alle previsioni della vigilia. La società bianconera, in questi giorni,è stata propensa più a comprare che a vendere, mentre invece l'imperativo categorico dell'anno scorso, e in partenza anche di quest'anno, era prima vendere e poi comprare.

PORTIERI - Se l'anno scorso il club è stato ostacolato da una lunga perdita di tempo, per Kolo Muani, impresa vana, quest'anno le lunghe attese sono state 2, e cioè quella per il portiere, e nuovamente per il francese, salvo altre candidature diffuse dai media, Certamente, se guardiamo l'elenco dei giocatori che erano candidati a muoversi fra i pali, i rifiuti di Alisson, Suzuki, Martinez e Ato Bolu, verrebbe da pensare che Vicario sia una terza o una quarta scelta. Invece, pungolato dalla concorrenza con Perin, credo che potrà garantire risultati migliori rispetto a Di Gregorio

DIFENSORI - È il reparto, che in questo momento offre più certezze, perché garantisce molte scelte a Spalletti, soprattutto al centro. Con Bremer, Kelly, Lucumi, se arriverà, e l'eventuale ritorno al suo ruolo originario di Kalulu, Il muro, davanti a Vicario, sarà eccellente. A destra, invece, nel momento in cui si volesse impiegare Kalulu proprio in mezzo, sarebbe a disposizione Celik, finalmente un colpo di mercato alla vecchia maniera, cioè con furbizia e tempismo, e rispetto all'attendismo della Roma.

CENTROCAMPISTI - Questo invece è il reparto ancora una volta che mi lascia più perplesso, perché alla fine Spalletti, con buon senso, rendendosi conto della penuria degli elementi a disposizione, e di 2 sole sicurezze in Locatelli e Thuram, ha deciso di pescare nel suo mare. Sarà curioso e interessante, dunque vedere, finalmente, all'opera, se Dio vorrà, Douglas Luiz, che può essere uno dei due mediani, ma soprattutto il regista fra due centrocampisti, e cioè proprio Locatelli e Thuram. La filosofia di Spalletti porta a pensare a un 4-2-3-1, per cui Douglas Luiz si giocherà una carta importantissima, al fianco dell'altro titolare Locatelli.

ESTERNI - Anche qui, come in difesa, le note teoriche appaiono liete, anche se si ignora quale musica suoneranno. Stranamente, dopo aver insistito per due anni sui trequartisti, senza grandi risultati, questa linea di tendenza è stata confermata, ed anzi accentuata, da almeno 7 candidati. A destra, Conceicao, Mc Kennie, e Nico Gonzalez, ceduto al 90 per 100. A sinistra, Yildiz, Boga e Alajbegovic. Chi giocherà al centro? Se si vorrà essere più prudenti, McKennie. Se si vorrà essere più spregiudicati, Alajbegobic, per evitare che si pesti i piedi con Yildiz.

ATTACCANTI - Non voglio tediare tutto con il mio scetticismo su Kolo Muanì. Non è una prima punta di peso. Se non arriverà Zirkzee, mi auguro non resti David. E chissà che Milik e Ekhator non dispensino soluzioni a sorpresa. Di sicuro, riflettendo su Pellegrino, si poteva fare molto meglio".