Elkann dice che la Juve deve vincere, ma con quale squadra?
Le parole di John Elkann riportano finalmente al centro una parola che alla Juventus non dovrebbe mai diventare scomoda: vincere. È giusto, anzi, è esattamente quello che un tifoso juventino vuole sentirsi dire dalla proprietà, dopo anni di transizione, ricostruzioni, cambi dirigenziali, allenatori e progetti differenti, la Juventus non può continuare eternamente a vivere aspettando il domani, ma proprio per questo, dopo aver indicato l'obiettivo, bisogna porsi un'altra domanda: questa Juventus è stata costruita per vincere subito?
Il mercato ha prodotto interventi importanti.
Lucumì aumenta sensibilmente il livello della difesa e Spalletti lo ha definito un giocatore di livello molto alto, Vicario risolve una questione delicata come quella del portiere e il tecnico è stato altrettanto netto nel promuoverlo, dicendosi convinto di avere preso un top, Kolo Muani è un attaccante internazionale. Alajbegovic rappresenta talento e futuro, Conceição e Yildiz possono diventare devastanti nell'uno contro uno.
Ma basta per vincere?
Oggi qualche dubbio rimane, l'attacco deve dimostrare di avere abbastanza gol, il centrocampo non sembra ancora possedere un giocatore nettamente superiore capace di prendere in mano la squadra, alcune operazioni in uscita devono ancora essere completate per consentire eventualmente gli ultimi innesti. Spalletti ha detto di essere soddisfatto e ha definito intelligenti le operazioni effettuate. Ha ragione: la Juventus sembra più completa rispetto a poche settimane fa.
Ma essere migliorati e essere pronti per vincere sono due concetti differenti, se Elkann indica la vittoria come orizzonte, allora la società deve provare a consegnare a Spalletti una rosa che permetta davvero di inseguirla, la porta è stata sistemata, la difesa con Lucumì ha compiuto un salto in avanti. Davanti c'è qualità.
Adesso manca probabilmente il grande centrocampista. E forse, a seconda delle uscite, un altro attaccante capace di garantire gol.
Perché dichiarare di voler vincere significa inevitabilmente alzare le aspettative.
Le parole di Elkann sono state chiare: "Giovanni è un grande professionista che conosce benissimo il calcio italiano, in questo momento la Juventus sta portando avanti un rafforzamento che deve partire dall'Italia e rispettare quella che è l'identità del club, un'identità che si sposa molto bene con le capacità di Giovanni Carnevali e con le sue ambizioni, che sono le stesse del club ovvero quelle di perseguire la vittoria. Bisogna iniziare vincere perchè vincendo arrivano risultati via via più importanti sia in Italia che in Europa. Quest'anno sarà importante portare avanti tutti gli impegni che abbiamo, tenendo presente che il calcio è fatto di cicli e noi oggi siamo in una fase di ricostruzione, ma abbiamo anche la consapevolezza che tutti in Juventus sono determinati a portarla avanti con l'obiettivo di riportare questo club al vertice".
E alla Juventus è persino giusto che sia così, Elkann ha indicato la meta, adesso tocca a Carnevali e Massara completare la macchina per provare realmente a raggiungerla. L'investitura non è leggera.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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