Mondiali 2026, ritardi per lo stadio Azteca: lavori non ancora completati a un mese dalla competizione
A un mese dall’inizio dei Mondiali 2026 emergono nuove preoccupazioni in Messico attorno allo storico stadio Azteca di Città del Messico, che ospiterà la partita inaugurale del torneo l’11 giugno.
Secondo quanto riportato dall’ANSA, l’impianto — oggi denominato Stadio Banorte Città del Messico — non sarebbe ancora completato al 100%, nonostante il calendario prevedesse la consegna ufficiale alla FIFA entro oggi, a trenta giorni dall’avvio della competizione.
Il termine era considerato fondamentale per consentire alla FIFA di predisporre tutti gli allestimenti ufficiali e il branding del torneo. Tuttavia, dopo due anni di lavori, il progetto continua a presentare criticità.
Già alla riapertura ufficiale dello scorso 29 marzo, in occasione dell’amichevole tra Messico e Portogallo, numerosi tifosi avevano segnalato problemi relativi alla disposizione e alla visibilità dei posti a sedere.
La ristrutturazione dell’impianto è stata rallentata da diversi ostacoli, tra cui questioni sociali, amministrative ed economiche. I lavori, infatti, sono partiti soltanto nel maggio 2024, nonostante il Messico sapesse già dal 2018 di essere uno dei Paesi organizzatori del Mondiale insieme a Stati Uniti e Canada.
Secondo le previsioni iniziali, il restyling avrebbe dovuto essere completato entro la fine del 2025. Diversi esperti, però, ritengono che gli interventi effettuati finora non siano ancora pienamente all’altezza degli standard richiesti da una manifestazione di livello mondiale.
Lo stadio Azteca resta uno degli impianti simbolo della storia del calcio internazionale, avendo già ospitato due finali Mondiali, nel 1970 e nel 1986.
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