Milan e Juventus, l’Europa League come occasione di rilancio
Con 18 trofei internazionali conquistati nella sua storia, il Milan resta il club italiano più vincente in Europa. Nella bacheca rossonera manca però ancora l’attuale Europa League, un tempo Coppa Uefa, competizione che nella prossima stagione potrebbe trasformarsi in un obiettivo concreto.,Anche la Juventus guarda al torneo continentale con ambizioni importanti. I bianconeri hanno conquistato 11 trofei internazionali nell’era moderna, compresa l’Intertoto, e il primo successo europeo arrivò proprio con la Coppa Uefa del 1977 nella storica finale di Bilbao, spesso richiamata quando si parla del carattere europeo della Juventus.
Entrambe le società attraversano una fase delicata: il Milan è alle prese con una nuova ricostruzione tecnica, mentre la Juventus cerca stabilità dopo una stagione complicata. Proprio per questo il percorso europeo potrebbe rappresentare un’occasione per recuperare entusiasmo, prestigio e risorse economiche.
Un torneo da non sottovalutare
L’Europa League non garantisce gli introiti della Champions e nemmeno il fascino delle notti più prestigiose del calcio europeo. Inoltre il calendario del giovedì rischia spesso di condizionare il campionato. Nonostante ciò, ignorare il valore della competizione sarebbe un errore: il torneo assegna infatti un pass diretto per la Champions League successiva, dettaglio che può cambiare il bilancio di una stagione. A differenza del passato, le principali candidate sembrano proprio le due italiane. Negli altri grandi campionati europei, infatti, si sono qualificate squadre con meno tradizione internazionale o in fase di transizione.
Dalla Premier League arriveranno il Bournemouth e il Sunderland, neopromosso dopo aver chiuso al settimo posto. Il Bournemouth dovrà inoltre ripartire senza Andoni Iraola, sostituito dal tecnico tedesco Marco Rose, reduce dall’esperienza al Lipsia.
Potrebbe aggiungersi anche il Crystal Palace, come riporta Gazzetta, già protagonista contro la Fiorentina in Conference League, qualora superasse il Rayo Vallecano.
Spagna, Francia e Portogallo tra conferme e sorprese
La Liga sarà rappresentata dalla Real Sociedad guidata da Mikel Oyarzabal, decisivo nella finale di Coppa del Re contro l’Atletico Madrid di Diego Simeone. Presente anche il Celta de Vigo, eliminato nei quarti dell’ultima edizione dal Friburgo. Dal Portogallo arriva invece una delle storie più sorprendenti: l’União Desportiva Torreense, formazione proveniente dalla seconda divisione che ha conquistato la coppa nazionale battendo lo Sporting. In Francia spazio a Olympique de Marseille e Stade Rennais, club solidi ma lontani dal livello delle grandi potenze continentali.
Prima fascia e nuovo format
Il nuovo format ricalca quello della Champions League e rende meno decisive le fasce, visto che ogni squadra affronterà avversarie provenienti dalla propria urna. Milan e Juventus partiranno comunque dalla prima fascia insieme al Bayer 04 Leverkusen, che dovrà però affrontare un nuovo cambio in panchina dopo l’addio annunciato di Kasper Hjulmand. L’altra rappresentante tedesca sarà l’TSG 1899 Hoffenheim.
Con il nuovo sistema non esisteranno più le retrocessioni dalla Champions League all’Europa League durante la stagione. Le uniche squadre “retrocesse” arriveranno dai playoff estivi della massima competizione europea. Tra le possibili outsider figurano il Bodø/Glimt e il Celtic F., oltre a club abituati alla Champions come Benfica e Beşiktaş.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

