Comolli: “Yildiz non si tocca”
Alla Continassa prende forma la Juventus del futuro. L’amministratore delegato Comolli ha delineato strategie e priorità del club, ribadendo la centralità di Kenan Yildiz nel progetto tecnico bianconero. «Yildiz non si tocca», è il messaggio chiaro lanciato dal dirigente, che considera il talento turco uno dei punti fermi della nuova squadra. Il futuro della Juve passerà anche da un confronto con John Elkann e Luciano Spalletti, chiamati a definire le prossime mosse sul piano tecnico e societario. Ne parla Tuttosport in prima.
Il rapporto con Spalletti e il mercato “degli algoritmi”
Comolli ha voluto spegnere ogni dubbio sul rapporto con il tecnico, spiegando come il dialogo sia continuo e condiviso. «Luciano è allineato, condivide tutto ed è incuriosito dal mercato degli algoritmi... Ha già parlato con i giocatori che vogliamo prendere». L’idea del club è quella di costruire una rosa moderna e competitiva, sfruttando anche nuovi strumenti di analisi per individuare i rinforzi giusti.
Bilancio, cessioni e obiettivi
Sul piano economico, la Juventus potrebbe essere costretta a qualche sacrificio in più rispetto alle previsioni iniziali.«Adesso una cessione in più del previsto e pareggio di bilancio», ha spiegato Comolli, confermando la necessità di mantenere equilibrio nei conti del club. Nel frattempo il mercato continua a muoversi: per la fascia sinistra piace Andrew Robertson del Liverpool, mentre sul fronte Vlahovic emerge l’interesse del Napoli.
Torino, Cairo apre al futuro: «Cedere il Toro?»
Urbano Cairo affronta diversi temi legati al presente e al futuro del Torino, lasciando intendere che un’eventuale cessione del club non sarebbe esclusa. «Cedere il Toro? Sarei felice. E Ventura...», ha dichiarato il presidente granata, che ha poi parlato anche del ruolo di direttore tecnico. «Gian Piero è un amico, per il ruolo di dt vediamo», ha spiegato Cairo, che non ha nascosto il proprio legame emotivo con il club: «Se vendo, poi magari vado in Maratona a tifare». Il presidente ha inoltre ricordato Pulici: «Pulici non mi vuole bene, però rivedere i suoi gol mi emoziona». Per la panchina, D’Aversa viene definito «Persona e tecnico top», ma cresce anche la candidatura di Alberto Aquilani.
Milan, Cardinale accelera la rivoluzione
Il Milan continua il processo di rinnovamento voluto da Gerry Cardinale. In cima alla lista per la panchina resta Andoni Iraola, sempre più vicino al progetto rossonero. L’idea della proprietà è costruire un gruppo dal profilo internazionale, sia in campo sia nell’organigramma societario.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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