Il Como vieta in tutte le categorie dell'Academy giovanile il colpo di testa
Niente colpi di testa, ma quelli veri, sul campo. E' la decisione presa dal Como, che per le proprie giovanili ha deciso che questa opzione è da evitare. Il tutto per combattere gli effetti a lungo termine dei microtraumi cranici: "Le modifiche riflettono un'idea semplice: proteggere prima di tutto i giovani giocatori, per poi insegnare il colpo di testa in modo controllato quando sono pronti - si legge nella nota del club -. Nelle fasce d'età più giovani, l'attenzione sarà rivolta più al contatto con il pallone, alla capacità decisionale, al gioco effettivo e a un percorso chiaro che costruisca fiducia e tecnica passo dopo passo".
"Ho parlato più volte della necessità di prendere sul serio gli impatti alla testa nel calcio e dell'assoluta importanza di proteggere i nostri bambini. Per i giovani giocatori, l'approccio migliore è fatto di regole chiare, buona formazione, consapevolezza e di una cultura in cui il benessere e la sicurezza vengano prima di tutto - ha detto Raphael Varane, membro del Board of Education di Como 1907 - Questo percorso riduce i contatti non necessari nelle età più giovani, quando il cervello è ancora in fase di sviluppo, e poi insegna la tecnica del colpo di testa in modo corretto, passo dopo passo, con il giusto controllo".
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