Il mercato snobba la crisi nazionale
Serie A, invasione straniera: il 64% degli acquisti arriva dall’estero, italiani sempre più ai margini, solo il 31% dei titolari in Serie A è italiano.Tre Mondiali saltati ma nulla cambia: la Serie A continua a comprare soprattutto stranieriNazionale, il dato che preoccupa: italiani sempre più rari nelle formazioni di Serie A. Ne parla Il Giornale.
Serie A, italiani cercasi: mercato ancora dominato dagli stranieri
Italia fuori dal Mondiale, ma la Serie A non cambia: numeri impressionanti sugli stranieri.Tre Mondiali consecutivi senza Italia dovrebbero rappresentare qualcosa di più di un semplice incidente sportivo. Dovrebbero obbligare l'intero movimento a interrogarsi sulla formazione dei calciatori, sui settori giovanili e soprattutto sulle opportunità concesse ai giocatori italiani.Eppure, osservando quanto accaduto nell'ultimo mercato di Serie A, la rivoluzione tanto invocata sembra ancora lontanissima.Il dato più significativo riguarda gli arrivi: considerando acquisti e prestiti, il 64% dei nuovi giocatori approdati in Serie A è straniero. Una percentuale praticamente identica a quella dell'estate precedente, quando il dato era superiore di appena 1,1 punti. Significa che, nonostante l'ennesima umiliazione mondiale, il mercato italiano non ha sostanzialmente modificato le proprie abitudini.
Il problema non è naturalmente rappresentato dalla presenza degli stranieri in sé, la Serie A deve attrarre talento internazionale e sarebbe assurdo immaginare un ritorno a un calcio chiuso dentro i propri confini.La questione è differente: quanto spazio rimane contemporaneamente per la crescita dei calciatori italiani? Il 64% racconta un sistema nel quale quasi due nuovi giocatori su tre arrivano dall'estero. E il confronto internazionale rende il dato ancora più interessante.
Nella prima giornata di Serie A sono partiti titolari 220 giocatori. Il 65% era straniero, mentre gli italiani – includendo nel calcolo i doppi passaporti che non rappresentano altre nazionali – erano appena il 31%.Nella stagione 2005-06, quella che precedette il trionfo dell'Italia al Mondiale tedesco, circa il 70% dei minuti della Serie A era giocato da calciatori italiani.
Il problema nasce quando un club preferisce acquistare all'estero un giocatore normale piuttosto che concedere tempo a un giovane italiano con potenziale.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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