Sua altezza la Juve
Nove innesti e una squadra profondamente trasformata. Gli arrivi conclusivi di Pape Matar Sarr e Nick Woltemade non rappresentano soltanto gli ultimi due colpi del mercato juventino: aiutano soprattutto a comprendere quale Juventus abbiano voluto costruire Giovanni Carnevali e Frederic Massara per Luciano Spalletti. Ne parla Tuttosport.
La parola chiave è struttura. La Juventus ha cercato centimetri, atletismo, forza nei duelli e capacità di reggere un calcio più intenso. Ma attenzione: non si tratta semplicemente di costruire una squadra più grossa. L'obiettivo è stato aggiungere fisicità senza rinunciare alla qualità tecnica.
E Sarr e Woltemade rappresentano perfettamente questa filosofia. Il simbolo della nuova strategia è inevitabilmente Woltemade.Il tedesco sfiora i due metri, ma ridurlo alla statura sarebbe probabilmente il modo peggiore per descriverlo.
Spalletti lo ha voluto proprio perché alla struttura abbina tecnica, controllo del pallone e capacità di associarsi.
Può fare il centravanti, ma anche abbassarsi sulla trequarti.
Può proteggere un pallone lungo e far salire la squadra, ma anche ricevere tra le linee e servire un compagno. È questa combinazione a renderlo interessante.
Lucumí aggiunge struttura dietro
Lo stesso ragionamento vale per la difesa. L'arrivo di Jhon Lucumí aumenta aggressività, forza e possibilità di difendere in avanti.Accanto a Bremer può nascere una coppia centrale estremamente difficile da affrontare fisicamente. E dietro di loro c'è Vicario.
Nove innesti: Spalletti ha una squadra nuova
Il dato più significativo rimane comunque quello complessivo. Nove nuovi giocatori. Non siamo davanti a qualche semplice correzione.Carnevali e Massara hanno consegnato a Spalletti una rosa profondamente rinnovata, costruita cercando di adattarla maggiormente alle esigenze dell'allenatore.Adesso non ci sono più alibi legati alla squadra ereditata.Naturalmente servirà tempo per creare automatismi, soprattutto per gli ultimi arrivati.
Ravanelli promuove il mercato
Non sorprende quindi il giudizio positivo di Fabrizio Ravanelli, che considera la nuova Juventus “molto più forte”.È una valutazione che può essere condivisa soprattutto osservando alcune zone del campo.
In porta la Juventus sembra essersi rafforzata. In difesa Lucumí aggiunge una soluzione importante.Sarr aumenta atletismo e profondità a centrocampo.Kolo Muani e Woltemade offrono caratteristiche offensive complementari.Poi sarà naturalmente il campo a stabilire quanto questa crescita teorica diventerà reale.
Rimane il rimpianto Tagliafico
Non tutto, però, è stato completato. Juan Cabal rimane a Torino e Nicolas Tagliafico non arriva.È probabilmente l'ultima piccola lacuna lasciata dal mercato. La Juventus aveva individuato nell'argentino una soluzione immediata per la fascia sinistra, ma l'operazione dipendeva dall'uscita di Cabal. Il colombiano è rimasto e l'incastro non si è realizzato. Considerando anche le condizioni di Cambiaso, un altro mancino avrebbe fatto comodo.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

