Juve, tutto avanti

Juve, tutto avantiTuttoJuve.com
Oggi alle 06:45Altre notizie
di Fabio Moretti
La Juventus rivoluziona l'attacco: via Vlahovic, Openda e David, spazio a Kolo Muani e Woltemade. Spalletti punta anche su Alajbegovic, ansia Thuram.

Una Juventus completamente ribaltata davanti. Il mercato ha consegnato a Luciano Spalletti un reparto offensivo profondamente differente rispetto a quello con il quale era iniziata l'estate: via Dusan Vlahovic, Openda e, sul gong, anche Jonathan David. Dentro definitivamente Kolo Muani e soprattutto Nick Woltemade, il gigante tedesco individuato come profilo ideale per completare l'attacco. Ne parla Corsport. 

Non è semplicemente un cambio di uomini. È un cambio di filosofia. Spalletti voleva attaccanti capaci di muoversi, associarsi, scambiarsi posizione e partecipare alla costruzione. Ed è soprattutto per questo che nelle ultime ore la Juventus ha scelto di puntare su Woltemade invece di insistere fino alla fine per Joshua Zirkzee.

Adesso nasce un reparto nel quale Kolo Muani, Woltemade, Conceição e Alajbegovic possono offrire combinazioni completamente differenti, aspettando naturalmente il ritorno di Kenan Yildiz.

Via Vlahovic, Openda e David: rivoluzione vera

I numeri raccontano immediatamente la portata del cambiamento.

Tre attaccanti sono usciti: Vlahovic, Openda e David. Tre sono arrivati per sostituirli: Kolo Muani, Ekhator e Woltemade. Numericamente, quindi, Spalletti ha una soluzione centrale in meno. Ma la società ha evidentemente preferito funzionalità e complementarità alla quantità.

Kolo Muani e Woltemade possono giocare entrambi centravanti, ma interpretano il ruolo in maniera completamente differente.Ed è proprio questa diversità a renderli potenzialmente compatibili.

Woltemade non è il classico gigante

Il primo errore sarebbe guardare il metro e 98 e immaginare un centravanti vecchio stile.Woltemade è praticamente il contrario. È stato descritto come un numero 10 dentro il corpo di un numero 9, perché ama abbassarsi, ricevere tra le linee, controllare il pallone sotto pressione e successivamente associarsi con i compagni. Il tedesco offre alcune caratteristiche che Spalletti cercava espressamente: struttura fisica, tecnica, capacità di giocare spalle alla porta e soprattutto possibilità di occupare differenti zone offensive.Con lui la Juventus può anche superare una pressione avversaria direttamente.

Pallone lungo sul tedesco, protezione, scarico e squadra che risale.

Una soluzione che potrebbe diventare particolarmente interessante già nelle partite più complicate.

Kolo Muani diventa il vero riferimento

La rivoluzione aumenta contemporaneamente le responsabilità di Randal Kolo Muani. Il francese deve diventare il centravanti dei gol. La Juventus ha rinunciato a Vlahovic, David e Openda: qualcuno deve assorbire una parte importante della loro produzione offensiva.