La Juve deve stare attenta domenica

La Juve deve stare attenta domenicaTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:30Altre notizie
di Massimo Pavan
Juventus-Milan può decidersi a centrocampo: i rossoneri hanno qualità, fisicità e intensità, mentre Spalletti deve gestire diverse incognite.

La partita contro il Milan arriva probabilmente nel momento meno indicato per la Juventusm non tanto perché i bianconeri debbano avere paura dei rossoneri, quanto perché il settore nel quale il Milan può diventare maggiormente pericoloso coincide con quello in cui Luciano Spalletti sta attraversando le maggiori difficoltà: il centrocampo. La sfida dell'Allianz Stadium del 6 settembre può essere decisa proprio lì. La Juventus dovrà impedire alla squadra di Ruben Amorim di prendere il controllo della zona centrale, perché concedere ritmo e campo ai rossoneri significherebbe complicarsi enormemente la serata. E la situazione fisica dei bianconeri non aiuta.

Il Milan può costruire la partita in mezzo

Il principale punto di forza del centrocampo milanista non riguarda solamente la qualità individuale, è la possibilità di combinare tecnica, fisicità, pressione e capacità di attaccare gli spazi. Amorim può costruire un reparto nel quale ogni elemento offre caratteristiche differenti e questo consente al Milan di cambiare atteggiamento anche durante la stessa partita. I rossoneri possono cercare il possesso, ma anche accelerare immediatamente una volta recuperato il pallone. Possono portare pressione oppure aspettare e ripartire. Ed è proprio la capacità di cambiare velocità che la Juventus dovrà limitare.

La Juventus arriva alla partita con troppi problemi

Il confronto diventa ancora più delicato considerando quello che sta accadendo alla Continassa. Khéphren Thuram è alle prese con il problema al ginocchio e la possibilità di uno stop prolungato rappresenta una preoccupazione seria, McKennie sta cercando di recuperare dall'affaticamento muscolare, Pape Matar Sarr è appena arrivato dal Tottenham e difficilmente potrà conoscere già alla perfezione tutti i meccanismi richiesti da Spalletti. La situazione obbliga quindi l'allenatore a trovare rapidamente un equilibrio.

Sarr può diventare subito fondamentale

Paradossalmente, proprio il nuovo arrivato potrebbe avere le caratteristiche maggiormente utili per affrontare il Milan. Sarr porta corsa, recupero del pallone e soprattutto capacità di coprire grandi distanze. Contro una squadra capace di accelerare rapidamente la transizione, avere un centrocampista in grado di recuperare metri può diventare fondamentale.

Il problema è il tempo.

Il senegalese avrà pochissimi allenamenti per conoscere movimenti, distanze e richieste del nuovo allenatore. Per questo Spalletti potrebbe inizialmente utilizzarlo dalla panchina, inserendolo quando l'intensità della partita comincerà a creare spazi.

McKennie sarebbe importantissimo

Ecco perché il recupero di Weston McKennie assume un peso ancora maggiore. Lo statunitense non sarà magari il centrocampista più elegante della partita, ma potrebbe essere uno dei più utili. Contro il Milan servirà qualcuno capace di correre all'indietro e immediatamente dopo accompagnare l'azione offensiva.

Locatelli avrà una responsabilità enorme

Poi c'è Manuel Locatelli, contro il Milan la sua partita potrebbe diventare determinante. La Juventus avrà bisogno di un giocatore capace di dare ordine quando i rossoneri aumenteranno la pressione, ma soprattutto Locatelli dovrà evitare di ricevere il pallone sempre in condizioni complicate. Questo è uno dei punti sui quali Spalletti deve lavorare. Se la costruzione juventina diventa prevedibile e tutto passa attraverso un unico riferimento centrale, il Milan può preparare una pressione specifica e soffocare l'uscita bianconera.

Koopmeiners, ecco la partita per dimostrare qualcosa

L'emergenza può offrire un'altra occasione anche a Koopmeiners, il gol contro il Parma è stato un primo segnale. Adesso bisogna capire se l'olandese può finalmente diventare un giocatore importante per questa Juventus. Una partita contro il Milan potrebbe persino esaltarne alcune caratteristiche.

Koopmeiners conosce bene il calcio italiano, possiede fisicità e può accompagnare l'azione. Ma deve aumentare ritmo e soprattutto personalità. Non basta occupare una posizione: deve cominciare a incidere.