Woltemade, inserimento graduale
Nick Woltemade arriva alla Juventus con grandi aspettative, ma Luciano Spalletti potrebbe scegliere la strada della prudenza. In vista della sfida contro il Milan, l'idea più logica porta infatti a una partenza dalla panchina per il nuovo attaccante tedesco, lasciando eventualmente al secondo tempo il momento dell'esordio.
Non sarebbe una bocciatura, naturalmente. Esattamente il contrario.
Woltemade arriva praticamente sul gong del mercato, avrà pochissimo tempo per conoscere i compagni e soprattutto dovrà assimilare rapidamente i principi offensivi di Spalletti. Contro un avversario come il Milan, lanciarlo immediatamente dall'inizio potrebbe significare chiedergli troppo. Le ricerche pubbliche dell'ultimissima ora non offrono ancora conferme affidabili sulla scelta definitiva di formazione: quella della panchina va quindi considerata al momento un'ipotesi tattica, non una decisione già presa.
Kolo Muani resta il riferimento
La soluzione più naturale sarebbe quindi confermare Randal Kolo Muani al centro dell'attacco. Il francese conosce già maggiormente i meccanismi della squadra e soprattutto possiede caratteristiche molto utili per affrontare il Milan. La sua velocità può diventare fondamentale se i rossoneri dovessero alzare il baricentro. Spalletti potrebbe quindi partire con una Juventus più mobile, provando ad attaccare gli spazi con Kolo Muani e Conceição, per poi cambiare completamente caratteristiche durante la partita. Ed è qui che entrerebbe Woltemade.
Woltemade può essere un'arma devastante nella ripresa
Immaginiamo la situazione. Sessanta minuti giocati ad alta intensità. Difensori più stanchi. Squadre maggiormente allungate. A quel punto entra un attaccante di 1,98 metri capace però di muoversi tra le linee e giocare tecnicamente il pallone. Potrebbe diventare una soluzione estremamente interessante. Spalletti avrebbe la possibilità di utilizzarlo come centravanti oppure addirittura insieme a Kolo Muani. Nel secondo caso cambierebbe completamente la struttura offensiva della Juventus.
La soluzione Woltemade-Kolo Muani
È probabilmente l'esperimento che incuriosisce maggiormente. Woltemade può abbassarsi per ricevere, mentre Kolo Muani attacca la profondità. Il tedesco potrebbe diventare quasi un trequartista aggiunto, sfruttando la propria capacità di proteggere il pallone e servire i compagni. Contro una difesa stanca sarebbe una soluzione particolarmente difficile da leggere.
Chi segue Woltemade quando viene incontro?
Se esce un centrale, Kolo Muani può attaccarne lo spazio alle spalle, se invece il difensore rimane basso, il tedesco può ricevere e girarsi. È proprio questa imprevedibilità una delle ragioni per cui Spalletti ha voluto un attaccante con caratteristiche differenti. Non bisogna commettere l'errore di giudicarlo subito
C'è anche un altro aspetto importante. Woltemade arriva dopo un'esperienza al Newcastle meno brillante rispetto alla precedente stagione allo Stoccarda, ha quindi bisogno di ritrovare fiducia, continuità e soprattutto un ambiente tattico capace di esaltarne le caratteristiche. Lanciarlo immediatamente titolare e pretendere una prestazione decisiva sarebbe inutile. La Juventus non ha preso Woltemade per una partita. Lo ha preso per costruire una soluzione offensiva differente per tutta la stagione.
Deve imparare il calcio di Spalletti
Il problema non riguarda la qualità individuale, Woltemade sa giocare a calcio. La questione riguarda i movimenti. Spalletti pretende molto dai propri attaccanti: posizione rispetto al pallone, occupazione degli spazi, pressione, distanze con i trequartisti e soprattutto capacità di interpretare quello che succede. Per un giocatore appena arrivato non è automatico. Woltemade dovrà capire quando abbassarsi e quando invece occupare l'area.Partire dalla panchina contro il Milan potrebbe essere la soluzione migliore sia per Woltemade sia per la Juventus, gli permetterebbe di osservare inizialmente la partita, capire gli spazi lasciati dagli avversari e successivamente entrare quando il ritmo comincerà a diminuire, consentirebbe a Spalletti di avere qualcosa di completamente differente da utilizzare durante la gara.
Il vero obiettivo è costruire il Woltemade della Juventus
Il tedesco non deve dimostrare tutto in novanta minuti, la vera sfida comincerà nelle prossime settimane. Spalletti dovrà capire se utilizzarlo prevalentemente da numero 9, da seconda punta oppure come nove e mezzo alle spalle di Kolo Muani. Probabilmente lo vedremo in tutte queste posizioni.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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