Segno subito
Nick Woltemade è arrivato. Il gigante tedesco è pronto a cominciare la sua avventura con la Juventus e Luciano Spalletti ha immediatamente una tentazione: utilizzarlo già contro il Milan. Ne parla Gazzetta in prima.
Non necessariamente dall'inizio. Anzi, la soluzione più logica resta quella di partire con Kolo Muani come riferimento centrale e permettere al nuovo arrivato di conoscere gradualmente compagni, movimenti e richieste dell'allenatore.
Ma Woltemade può diventare la carta da calare durante la partita.
E contro una squadra come il Milan potrebbe essere una carta particolarmente interessante.
Woltemade non è arrivato per fare numero
La Juventus non ha scelto Woltemade semplicemente perché aveva bisogno di completare numericamente l'attacco dopo le partenze di Vlahovic, Openda e Jonathan David. Lo ha scelto per le sue caratteristiche. Spalletti voleva un attaccante alto, ma soprattutto tecnico.
Un giocatore capace di fare il centravanti senza essere obbligatoriamente un centravanti tradizionale.
Ed è esattamente ciò che rappresenta il tedesco.Un metro e 98 di altezza con movimenti da trequartista.Quasi un'anomalia calcistica.
Spalletti lo ha preferito a Zirkzee
Questo è probabilmente il dettaglio più significativo dell'intera operazione. La Juventus aveva valutato anche Joshua Zirkzee, ma alla fine ha accelerato sul tedesco.Non solamente per le difficoltà della trattativa con il Manchester United. Woltemade offriva a Spalletti la possibilità di avere un riferimento centrale fisicamente enorme ma contemporaneamente capace di giocare tra le linee.
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