Il mercato va in gol

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di Fabio Moretti
Il mercato della Juventus si sblocca contro il NEC: gol per Alajbegovic, Woltemade, Celik e Kolo Muani. Il tedesco avverte: può dare di più.

Quattro colpi del mercato estivo, quattro giocatori finalmente a segno nella stessa notte.La manita rifilata al NEC non può diventare improvvisamente la certificazione della bontà di tutte le operazioni estive della Juventus, ma rappresenta sicuramente la prima serata nella quale il nuovo progetto ha restituito contemporaneamente così tanti segnali positivi. Per una dirigenza finita inevitabilmente sotto osservazione dopo le difficoltà delle prime settimane, è una boccata d'ossigeno.

Il mercato finalmente risponde

Il valore del NEC impone prudenza. Gli olandesi hanno lasciato spazi enormi e agevolato il compito dei bianconeri, ma chi arriva alla Juventus deve anche superare il peso della maglia, delle aspettative e delle critiche. E diversi nuovi acquisti ne avevano già ricevute parecchie.Per questo rompere il ghiaccio conta. Non soltanto statisticamente. Un gol può togliere tensione, restituire fiducia e soprattutto permettere a un giocatore appena arrivato di sentirsi realmente dentro il nuovo progetto. La Juventus spera che il 5-0 europeo abbia prodotto proprio questo effetto.

Alajbegovic entra nella storia

La copertina appartiene innanzitutto a Kerim Alajbegovic. Il diciottenne trova il primo gol europeo con la maglia juventina attraverso una conclusione potente e precisa, dopo l'assistenza di McKennie. Una rete che gli permette anche di entrare nella storia del club: secondo quanto riportato, bisogna tornare al 1963 e a Gianfranco Zigoni contro l'OFK Belgrado per trovare un altro giocatore juventino Under 19 capace di segnare in una competizione europea.Ma il dato anagrafico racconta soltanto una parte della sua serata. Si muove anche senza pallone e soprattutto sembra non avvertire il peso di una maglia che spesso ha schiacciato giocatori molto più esperti.

Woltemade segna ma non si accontenta

Il primo gol juventino arriva anche per Nick Woltemade.

È un rigore, conquistato da Nico Gonzalez e lasciato dall'argentino al compagno. Un gesto importante perché permette al tedesco di cancellare lo zero.

Ma probabilmente sono ancora più interessanti le sue parole nel dopopartita.«Ringrazio Nico per avermi dato il pallone – ha commentato a fine partita -, per una punta il gol è sempre la cosa più importante, mi aiuterà ad ambientarmi e ad acquisire fiducia. Non sono ancora contento di come sto giocando, voglio migliorare per aiutare di più la squadra».Ed è proprio l'ultima frase quella da sottolineare.Woltemade ha segnato, ma sa di non aver ancora mostrato tutto. Per Woltemade è un momento importante anche sul piano internazionale, come ricorda Gazzetta.  Alla soddisfazione del primo gol juventino si aggiunge la convocazione con la Germania. Un ulteriore riconoscimento che può accompagnare il suo processo di crescita a Torino. Il punto, però, resta quello espresso dallo stesso attaccante: non basta aver segnato.

Kolo, il carro finalmente si muove

Poi c'è Kolo Muani. Forse il giocatore che aveva maggiormente bisogno di questa serata.Il francese entra a risultato praticamente acquisito, ma non si limita ad accompagnare la partita verso il novantesimo.Prima accelera sulla fascia e crea l'azione che porta Celik al gol.Poi trova finalmente la propria rete.E il sorriso successivo racconta probabilmente più di qualsiasi analisi.Dopo settimane di difficoltà, Kolo aveva bisogno di sentirsi nuovamente decisivo, Spalletti aveva detto di essere salito sul suo carro e di non avere intenzione di scendere. Contro il NEC quel carro ha finalmente cominciato a muoversi.

Celik completa la notte degli acquisti

Nella festa entra anche Zeki Celik. Un altro nuovo acquisto, un'altra prima volta. Ed è proprio questa coincidenza a rendere particolare il 5-0.

Non è soltanto una vittoria larga..

Il mercato della Juventus è finalmente andato in gol. Alajbegovic entra nella storia, Woltemade rompe il ghiaccio ma pretende di più da se stesso, Celik trova la prima gioia e Kolo Muani cancella uno zero diventato pesantissimo. Il NEC non può trasformarsi nella prova definitiva. Può però rappresentare un inizio. E dopo settimane di dubbi, per la nuova Juventus non è poco.