Conterio: "Esiste una Juve con McKennie e una senza McKennie"

Conterio: "Esiste una Juve con McKennie e una senza McKennie"TuttoJuve.com
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di Fabiola Graziano
Dalle colonne di Tuttomercatoweb, l'editorialista Marco Conterio ha analizzato la schiacciante vittoria della Juventus contro il NEC.

Il pokerissimo rifilato ieri sera dalla Juventus al NEC nella prima uscita stagionale di Europa League ha convinto tifosi e addetti al settore, che non hanno risparmiato elogi per l'approccio alla gara dei bianconeri. Tra questi ultimi, è stato dato particolare risalto a Weston McKennie, rientrato dopo lo stop fisico che gli ha costretto a saltare le ultime gare di campionato e subito capace di restituire equilibrio alla squadra di Luciano Spalletti. Sulla centralità del centrocampista americano si è soffermato anche il giornalista Marco Conterio, che su Tuttomercatoweb ha fornito la propria analisi anche sui primi goal messi a segno dai due nuovi attaccanti juventini, Randal Kolo Muani e Nick Woltemade.

Conterio: "Woltemade e Kolo Muani, tempo al tempo"

"Tre punti son tre punti, e il morale si gonfia e allora l'analisi di quel che è andato (praticamente tutto) è duopo. Anche perché può essere la base per costruir il domani prossimo, anche se la gara contro l'Atalanta sarà una controprova durissima. La notte d'Europa ci dice che Nick Woltemade non è il centravanti che voleva Spalletti, per caratteristiche, però è altrettanto qualcosa di diverso rispetto a Randal Kolo Muani, ieri però in gol e assist e chissà che non sia l'inizio di una nuova storia. Significa che sul finale la dirigenza ha reagito, ha capito, però ancora non ha risolto. Tempo al tempo". 

Conterio: "Esiste una Juve con McKennie e una senza"

"La sfida col NEC ci dice che la Juventus ha scelto di non cambiare identità tattica e che è una squadra con Weston McKennie e una senza l'americano. E sembra un paradosso perché è l'uomo con la valigia e invece la Juve la cambia lui. Ora capitano, senza chi ne ha più gradi di lui, ma McK è quel che spesso le società scordano nella costruzione di un progetto. Servono giocatori di profondo equilibrio, nello spogliatoio e pure in campo, che sappiano esser trascinatori anche se magari la voce l'alzan più gli altri. C'è oramai poco da pianger sul passato e su quel che non c'è stato alla Continassa:  ora sta solo e soltanto a Luciano Spalletti trovare le soluzioni giuste. Più equilibrio con Sarr e Douglas, largo alla fantasia sugli esterni. E poi McKennie. Il paradosso: lo statunitense, Nico Gonzalez e Douglas Luiz, i tre 'epurati' della Juventus, riscoperti e al centro della nuova squadra".