Conterio: "Esiste una Juve con McKennie e una senza McKennie"
Il pokerissimo rifilato ieri sera dalla Juventus al NEC nella prima uscita stagionale di Europa League ha convinto tifosi e addetti al settore, che non hanno risparmiato elogi per l'approccio alla gara dei bianconeri. Tra questi ultimi, è stato dato particolare risalto a Weston McKennie, rientrato dopo lo stop fisico che gli ha costretto a saltare le ultime gare di campionato e subito capace di restituire equilibrio alla squadra di Luciano Spalletti. Sulla centralità del centrocampista americano si è soffermato anche il giornalista Marco Conterio, che su Tuttomercatoweb ha fornito la propria analisi anche sui primi goal messi a segno dai due nuovi attaccanti juventini, Randal Kolo Muani e Nick Woltemade.
Conterio: "Woltemade e Kolo Muani, tempo al tempo"
"Tre punti son tre punti, e il morale si gonfia e allora l'analisi di quel che è andato (praticamente tutto) è duopo. Anche perché può essere la base per costruir il domani prossimo, anche se la gara contro l'Atalanta sarà una controprova durissima. La notte d'Europa ci dice che Nick Woltemade non è il centravanti che voleva Spalletti, per caratteristiche, però è altrettanto qualcosa di diverso rispetto a Randal Kolo Muani, ieri però in gol e assist e chissà che non sia l'inizio di una nuova storia. Significa che sul finale la dirigenza ha reagito, ha capito, però ancora non ha risolto. Tempo al tempo".
Conterio: "Esiste una Juve con McKennie e una senza"
"La sfida col NEC ci dice che la Juventus ha scelto di non cambiare identità tattica e che è una squadra con Weston McKennie e una senza l'americano. E sembra un paradosso perché è l'uomo con la valigia e invece la Juve la cambia lui. Ora capitano, senza chi ne ha più gradi di lui, ma McK è quel che spesso le società scordano nella costruzione di un progetto. Servono giocatori di profondo equilibrio, nello spogliatoio e pure in campo, che sappiano esser trascinatori anche se magari la voce l'alzan più gli altri. C'è oramai poco da pianger sul passato e su quel che non c'è stato alla Continassa: ora sta solo e soltanto a Luciano Spalletti trovare le soluzioni giuste. Più equilibrio con Sarr e Douglas, largo alla fantasia sugli esterni. E poi McKennie. Il paradosso: lo statunitense, Nico Gonzalez e Douglas Luiz, i tre 'epurati' della Juventus, riscoperti e al centro della nuova squadra".
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