Mauro:”Così Spalletti resta dietro”
La nuova Juventus di Luciano Spalletti è ancora un progetto in costruzione. Il campionato si avvicina, alcuni tasselli richiesti dall'allenatore devono ancora arrivare e il confronto con l'Inter nell'amichevole di Perth ha mostrato una distanza che, secondo Massimo Mauro, che ne parla a Gazzetta, non può essere ignorata.
L'ex bianconero vede nerazzurri e Napoli davanti alla squadra di Spalletti e ritiene che la Juventus debba concentrarsi soprattutto sulla ricostruzione, evitando altri errori dopo stagioni complicate. Il tema più caldo, però, resta quello del portiere.
Mauro sceglierebbe Perin prima di Suzuki
Le incertezze di Michele Di Gregorio contro l'Inter hanno riaperto definitivamente il dibattito. La Juventus continua a seguire Zion Suzuki, mentre tra le alternative figura anche Guglielmo Vicario.
Mauro sceglierebbe una strada differente e decisamente più semplice: promuovere Mattia Perin. «Capisco la valutazione su Di Gregorio, che sembra poco adatto alla Juventus. Ma se i nomi in ballo sono quelli di Vicario e Suzuki, io darei fiducia a Perin. Mattia il suo dovere l’ha sempre fatto, dimostrando di essere un portiere da Juve».
Una posizione netta, motivata soprattutto dall'esperienza richiesta per difendere una porta particolarmente pesante come quella bianconera. «Suzuki lo vuole il Psg, però non è ancora una garanzia ai massimi livelli e i bianconeri devono andare sul sicuro. Per difendere la porta della Juventus bisogna avere le spalle larghe, è un mestiere diverso. Perin conosce bene il contesto, io un pensierino ce lo farei».
La distanza dall’Inter preoccupa
Non è soltanto il portiere ad aver lasciato interrogativi dopo l'ultimo Derby d'Italia. Spalletti stesso ha riconosciuto come l'Inter sia attualmente più avanti e Mauro condivide pienamente l'analisi. Secondo l'ex centrocampista, il divario resta significativo e non sarà semplice cancellarlo attraverso pochi interventi sul mercato.
«Spalletti ha ammesso la differenza e ha ragione. Il divario è chiaro». La Juventus, secondo Mauro, partirebbe quindi alle spalle non soltanto dell'Inter ma anche del Napoli, dovendo confrontarsi con Milan, Roma e Como nella corsa alle posizioni immediatamente successive.
Carnevali e Massara hanno bisogno di tempo
Il giudizio sul nuovo corso dirigenziale è invece positivo. Mauro considera Giovanni Carnevali e Ricky Massara uomini adatti per provare a ricostruire una Juventus reduce da stagioni nelle quali sono stati commessi diversi errori. Il problema è che il tempo stringe. Il 23 agosto arriverà già il debutto in campionato contro il Frosinone e Spalletti non dispone ancora della rosa definitiva.La priorità deve essere ridurre gli errori sul mercato e costruire progressivamente una squadra maggiormente compatibile con le idee dell'allenatore.
Lucumì promosso accanto a Bremer
Uno degli uomini individuati per accelerare questo processo è Jhon Lucumì. Mauro vede positivamente il possibile arrivo del colombiano e soprattutto la sua eventuale associazione con Gleison Bremer.«Mi sembra Kim, ma meno veloce. Magari Spalletti ci vede qualcosa di simile».
Il riferimento è chiaramente al Napoli costruito dall'allenatore toscano, nel quale la capacità dei centrali di difendere in avanti e partecipare alla costruzione rappresentava un elemento fondamentale. «Qui devi trovare il partner migliore per Bremer. Sì, Gleison e Lucumi potrebbero formare una bellissima coppia».
A centrocampo serve qualcosa di diverso
Resta poi una delle questioni più delicate della Juventus: il centrocampo. Mauro si aspetta una possibile sorpresa da Massara, magari seguendo la filosofia che ha portato alla scoperta di Alajbegovic: giocatori già utilizzabili ma contemporaneamente dotati di grandi margini di crescita.
Per caratteristiche, però, il modello ideale sarebbe un altro. «La verità è che alla Juventus serve uno come Anguissa, ma difficilmente il Napoli se lo farà scappare. Forse potrebbe andar bene Frattesi, anche se all’Inter non è riuscito a conquistarsi il posto da titolare. Spalletti ha sempre avuto un incursore nelle sue squadre».Una considerazione che apre un altro fronte per il mercato bianconero: aggiungere dinamismo, inserimenti e fisicità a un reparto che nelle ultime uscite non ha sempre garantito sufficiente intensità.
Mauro scommette su Kolo Muani
Molto più ottimista il giudizio su Randal Kolo Muani. Il francese non possiede le caratteristiche del classico centravanti di peso inizialmente richiesto da Spalletti, ma Mauro ritiene che possa comunque diventare un elemento fondamentale della nuova Juventus. «Non sono d’accordo su Kolo Muani. È bravo a buttarsi nello spazio, farà bene». Velocità, profondità e capacità di attaccare la linea difensiva possono infatti offrire a Spalletti soluzioni differenti rispetto al tradizionale numero nove.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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