Bergomi: “Alla Juve manca un tassello”

Bergomi: “Alla Juve manca un tassello”TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Beppe Bergomi promuove la Juventus di Spalletti: tanti specialisti dell'uno contro uno e, con un rinforzo a centrocampo, può puntare allo scudetto.

La Juventus non parte necessariamente davanti a tutti, ma possiede caratteristiche che potrebbero trasformarla in una delle grandi protagoniste della nuova Serie A. Ne è convinto Beppe Bergomi, che individua soprattutto nel talento offensivo a disposizione di Luciano Spalletti il grande punto di forza dei bianconeri, parlando a Gazzetta.

L'ex difensore dell'Inter sottolinea infatti una caratteristica particolare della rosa juventina: la quantità di calciatori capaci di saltare direttamente l'avversario.

«Ha più giocatori da uno contro uno di tutti: Yildiz, Boga, Zhegrova, Alajbegovic, Ekhator. Ecco, lui non è male ad esempio. Se arriva un centrocampista, o se Douglas Luiz torna a essere il giocatore che era, Spalletti lotterà per lo scudetto fino alla fine».allone contro una difesa già schierata.

Bergomi chiede un centrocampista

Da qui nasce il suggerimento dell'ex nerazzurro: aggiungere un centrocampista di livello.

Non necessariamente un nome altisonante, ma un giocatore funzionale alle esigenze di Spalletti. Qualcuno capace di dare ritmo e personalità alla manovra e soprattutto di collegare meglio difesa e attacco. È probabilmente il tassello che potrebbe cambiare maggiormente il volto della Juventus. La società sta lavorando su altre priorità, dal portiere al difensore centrale, ma quanto visto nelle amichevoli suggerisce che anche la mediana meriti una riflessione.

L'Inter è ancora la più forte

«Mi piace sempre dire che è la più brava. E ha mantenuto la sua riconoscibilità nonostante abbia salutato cinque colonne, perché gente come Acerbi, De Vrij e Darmian, per i compagni, è sempre stata fondamentale. Fin qui non sta inserendo dei titolari, ma giocatori di contorno, forti, per completare la rosa ed essere competitiva. Stones è un giocatore d’esperienza e di talento, Dimarco è già in formissima, Stankovic junior è bravo, poi terrei Pavard. Manca solo l’esterno, anche se è tosta. Ormai è sempre più difficile trovare i famosi “quinti”. I giocatori di fascia o fanno i terzini o fanno le ali».Non bisogna perdere di vista la Serie A, anche perché io faccio un ragionamento logico: Real, Barcellona, Bayern, Psg... sono tutte superiori alle squadre italiane. L’Inter ha giocato due finali e deve puntarci ancora, riscattando il ko con il Bodo Glimt, ma è difficile. Anche perché poi se non porti a casa lo scudetto ti rompono le scatole».