Alajbegovic, 45 minuti che fanno venire voglia di vederne altri
Guai a costruire sentenze dopo appena un tempo di un'amichevole estiva, ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare quanto mostrato da Kerim Alajbegovic contro l'Inter. La prima apparizione con la Juventus ha lasciato sensazioni decisamente interessanti. Il risultato non ha sorriso ai bianconeri, ma nella ripresa il giovane bosniaco è riuscito ad accendere una fase offensiva che aveva bisogno di maggiore fantasia. Alajbegovic compirà 19 anni a settembre e naturalmente dovrà ancora dimostrare tutto. Una cosa, però, sembra già evidente: il talento non manca.
Spalletti vede in lui qualcosa di diverso
Luciano Spalletti sembra intenzionato a modificare almeno parzialmente la natura tattica del ragazzo. Alajbegovic nasce principalmente come giocatore di fascia, ma nella Juventus potrebbe trovare spazio soprattutto alle spalle del centravanti, con maggiore libertà di movimento e la possibilità di ricevere il pallone nelle zone decisive.
Contro l'Inter si sono già intravisti i motivi.
Il bosniaco ama avere il pallone, cerca la combinazione e soprattutto sembra possedere quella qualità sempre più rara di vedere una giocata prima che questa diventi evidente.
Prima l’assist, poi eventualmente il gol
Uno degli aspetti più interessanti della sua prima apparizione juventina è stata proprio la predisposizione alla rifinitura. Alajbegovic sembra quasi provare maggiore soddisfazione nel mandare un compagno verso la porta piuttosto che cercare necessariamente la conclusione personale.Non significa che debba rinunciare al gol, anzi. Spalletti gli chiederà probabilmente di aumentare proprio la presenza negli ultimi metri.
Ma quella naturale ricerca dell'assist racconta qualcosa della sua comprensione del gioco. Non è un giovane che abbassa la testa e parte esclusivamente in dribbling: osserva ciò che accade intorno a lui secondo Gazzetta.
Adesso arriva l’esame della Serie A
Naturalmente Perth non è il campionato. Il calcio italiano presenterà difficoltà completamente differenti: meno spazi, marcature più attente, difensori esperti e avversari che inizieranno rapidamente a studiarne movimenti e caratteristiche. È qui che capiremo realmente quanto sia pronto. Alajbegovic, però, non arriva completamente privo di esperienza. Ha già conosciuto il calcio professionistico con il Salisburgo e disputato il Mondiale con la Bosnia. Per un ragazzo della sua età è un bagaglio tutt'altro che trascurabile.
Alajbegovic e Yildiz, Spalletti può divertirsi
La prospettiva più affascinante riguarda inevitabilmente la convivenza con Kenan Yildiz. Se Spalletti insisterà con Alajbegovic in posizione centrale, la Juventus potrebbe ritrovarsi con due talenti giovanissimi incaricati di accendere la squadra negli ultimi trenta metri.Yildiz partendo prevalentemente dalla sinistra, Alajbegovic muovendosi tra le linee.Non dovranno pestarsi i piedi. Al contrario, il grande lavoro dell'allenatore sarà costruire automatismi che permettano ai due di cercarsi e scambiarsi continuamente posizione.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

