Juventus, investimenti enormi e pochi risultati. Un mercato costato carissimo

Juventus, investimenti enormi e pochi risultati. Un mercato costato carissimoTuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve
Juventus senza scudetto da sei anni: quasi 900 milioni spesi sul mercato, flop pesanti e futuro di Comolli al centro del vertice Exor.

La Juventus continua a vivere una delle fasi più complicate dell’ultimo decennio. Dall’ultimo scudetto conquistato nel 2020 con Maurizio Sarri in panchina e Cristiano Ronaldo leader tecnico, i bianconeri hanno aggiunto in bacheca soltanto due Coppe Italia e una Supercoppa italiana. Un bottino ridotto rispetto agli investimenti sostenuti dalla proprietà.

Dal 2020-21 al 2025-26 il club ha investito circa 875 milioni di euro sul mercato. Le cessioni hanno alleggerito solo in parte il peso delle operazioni, lasciando un saldo negativo vicino ai 400 milioni. Accanto ad acquisti riusciti, come quello di Kenan Yildiz arrivato a parametro zero e recentemente rinnovato fino al 2030, si registrano diversi colpi rivelatisi fallimentari.

I flop che hanno segnato la nuova era bianconera

Tra le operazioni più discusse resta quella che nel 2020 portò Arthur a Torino nell’ambito dello scambio con Miralem Pjanic e il Barcellona. L’investimento da circa 80 milioni non ha mai dato i risultati sperati: oggi il brasiliano è ancora di proprietà della Juventus, ma gioca in prestito al Gremio.

Situazione delicata anche per Dusan Vlahovic. Arrivato dalla Fiorentina nel gennaio 2022 per circa 70 milioni, cifra salita a 85 con i bonus, l’attaccante ha realizzato 66 reti ma resta un caso aperto sul fronte contrattuale. Il suo rinnovo, nonostante uno stipendio arrivato a 12 milioni stagionali, è stato rinviato da più gestioni dirigenziali e il rischio di perderlo a parametro zero è concreto.

Non meno problematico il rendimento di Douglas Luiz, acquistato nel 2024 con un’operazione da 38 milioni più i cartellini di Iling-Junior e Barrenechea. Dopo una stagione deludente, il centrocampista brasiliano è stato ceduto temporaneamente prima al Nottingham Forest e poi all’Aston Villa, il club dal quale era stato acquistato.

Koopmeiners e i dubbi sulla strategia tecnica

Nell’estate 2024 la Juventus aveva puntato forte anche su Teun Koopmeiners, all’interno di una campagna acquisti che superava i 100 milioni complessivi insieme a Douglas Luiz. Tuttavia, il centrocampista olandese non è riuscito a imporsi e neppure i cambi in panchina, da Thiago Motta a Tudor fino all’arrivo di Luciano Spalletti, hanno rilanciato il suo valore tecnico.

Il risultato è una squadra che, nelle ultime stagioni, ha raccolto soprattutto piazzamenti: un terzo posto, tre quarti posti, un settimo posto condizionato dalla penalizzazione e ora una Juventus sesta a una giornata dal termine, fuori dalla zona Champions League.

Continui cambi dirigenziali e nuovi “anni zero”

Negli ultimi anni la Continassa è stata teatro di una profonda rivoluzione societaria. Si sono alternati dirigenti e figure chiave come Fabio Paratici, Maurizio Arrivabene, Federico Cherubini, Pavel Nedved, Giovanni Manna, Francesco Calvo, Maurizio Scanavino e Cristiano Giuntoli. Lo riporta Gazzetta.