Juventus, la Champions vale il futuro: conti e progetto appesi all’ultima giornata
In casa Juventus cresce la tensione mentre si avvicina l’ultimo turno di campionato. Alla Continassa si respira un clima già vissuto negli ultimi anni: tifosi, dirigenti e parte dello spogliatoio convivono con il timore di un’altra mancata qualificazione alla Champions League.
Per il club bianconero l’esclusione dalla massima competizione europea non rappresenterebbe soltanto un problema sportivo. Sarebbe soprattutto un duro colpo economico, capace di mettere nuovamente in discussione il progetto di rilancio costruito negli ultimi anni.
La qualificazione all’Europa League, già assicurata, limiterebbe parzialmente le conseguenze finanziarie, ma non sarebbe sufficiente a compensare il peso dell’assenza dalla Champions.
Quanto costerebbe alla Juve restare fuori dalla Champions
La società ha già sperimentato le conseguenze economiche dell’esclusione dalle coppe europee. Dopo l’estromissione dalle competizioni Uefa legata al caso delle plusvalenze, i dirigenti avevano quantificato un impatto negativo compreso tra 90 e 95 milioni di euro tra diritti televisivi, incassi da stadio, sponsorizzazioni e merchandising.
Quella stagione si concluse con un rosso di bilancio pari a 199 milioni.
Per il 2026-27 lo scenario sarebbe differente, dato che la Juventus disputerebbe comunque l’Europa League. Tuttavia, le simulazioni interne indicano una distanza economica significativa tra una partecipazione agli ottavi di Champions e un cammino europeo avanzato in Europa League, ipotizzando quarti o semifinali. Il divario stimato oscillerebbe tra 55 e 60 milioni di euro. Ed è proprio questa cifra a rappresentare la posta economica dell’ultima giornata di Serie A.
Il piano di rilancio dipende dalla qualificazione europea
Negli ultimi anni Exor e gli altri azionisti hanno sostenuto il club con quattro aumenti di capitale dal 2019 a oggi, per un totale di 998 milioni di euro. L’ultima operazione finanziaria, da 98 milioni e riservata agli investitori istituzionali, è stata completata soltanto sei mesi fa.
Nonostante le difficoltà, la Juventus aveva mostrato segnali di miglioramento sul piano economico. Le perdite sono progressivamente diminuite: dai 239 milioni del 2021-22 ai 58 milioni registrati nel 2024-25.
Riduzione dei costi e obiettivo pareggio di bilancio
Parallelamente il club ha avviato una significativa politica di contenimento delle spese. Nell’ultimo quinquennio i costi legati alla rosa, tra stipendi e ammortamenti, sono stati ridotti di circa 150 milioni. Anche nell’attuale esercizio si è registrato un ulteriore calo delle spese per il personale tesserato. Lo riporta Gazzetta.
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