Juve-Cagliari: rossoblù ben organizzati ma troppo rinunciatari, problema Vlahovic
Juve-Cagliari: rossoblù ben organizzati ma troppo rinunciatari, problema Vlahovic
Il Cagliari di Pisacane parte con un 4-4-2 particolare, trasformabile in 5-4-1 nei momenti di pressione. Palestra è protagonista sia in fase difensiva sia offensiva, con movimenti continui sulle fasce. Folorunsho parte largo ma entra spesso dentro il campo, Esposito esce a disturbare la costruzione juventina.
Come riporta Gazzetta, una strategia interessante, ma eccessivamente prudente: per lunghi tratti il Cagliari non supera la metà campo, lasciando troppo campo alla Juventus, nonostante i bianconeri non brillino per ritmo.
Il vantaggio del Cagliari arriva comunque meritatamente: al 26’ Palestra supera un Kostic irriconoscibile e serve Salvatore Esposito per lo 0-1. Un errore grave della Juve, che paga ogni minima indecisione.
Infortuni, attacco in difficoltà e un finale sempre sofferto
L’infortunio muscolare di Vlahovic complica ulteriormente il reparto offensivo: il serbo è out fino al 2026, probabilmente anche oltre gennaio. David e Openda, dopo il buon impatto visto in Norvegia, sono tornati a un rendimento incostante. La Juve rimpiange sempre più Kolo Muani.
Il secondo tempo diventa così un esercizio di sofferenza: bianconeri generosi con Conceição ma vulnerabili alle ripartenze. Nel finale torna il consueto “braccino”, la paura di non chiudere la partita. Un film già visto.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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