Discreti: "Di fronte a un ritorno di Conte accompagnerei Spalletti alla porta"

Discreti: "Di fronte a un ritorno di Conte accompagnerei Spalletti alla porta"TuttoJuve.com
Oggi alle 22:20Altre notizie
di Marta Salmoiraghi
Discreti: “Con Conte accompagnerei Spalletti alla porta. Questa Juve è lo specchio della mediocrità”

Intervenuto a Radio Bianconera nel corso di “Fuori di Juve”, Stefano Discreti ha analizzato il momento della Juventus e il futuro di Luciano Spalletti, senza risparmiare critiche all’ambiente bianconero.

“Non lo avrei mandato via dopo il ko con la Fiorentina, ma davanti a un possibile ritorno di Antonio Conte lo accompagnerei io fuori dalla porta”, ha dichiarato Discreti, sottolineando però come il tecnico debba anche comprendere il contesto in cui si trova: “Non voglio mandarlo via, ma Spalletti deve capire dove sta. Domenica l’ho visto in difficoltà e la dichiarazione sull’Europa League non è da Juve”.

Secondo Discreti, nelle prossime settimane sarà fondamentale un confronto con la proprietà: “Mi aspetto che parli con Elkann e che capiscano insieme se ci sono i presupposti per andare avanti”. Per proseguire il progetto, però, serviranno garanzie precise: “Spalletti è uno sanguigno, vive molto la partita e ha bisogno di entusiasmo. Se la Juve non riesce a trasmetterglielo, non avrebbe senso ripartire insieme. La cosa peggiore sarebbe iniziare la prossima stagione con un allenatore demotivato e ritrovarsi poi con un possibile esonero”.

Discreti ha poi commentato anche il ruolo di Comolli: “Credo che, se resterà alla Juventus, continuerà a gestire i conti senza occuparsi più del mercato, perché lì ha sbagliato tutto. Se non centri la Champions League, che è l’obiettivo minimo stagionale, sarebbe una disfatta epocale. L’ultima volta che la Juve è rimasta fuori dalla Champions era ai tempi di Delneri”.

Non sono mancate considerazioni neppure sulla squadra e sul capitano Manuel Locatelli: “Non sparo contro Locatelli come giocatore, ma contro il simbolo Locatelli. Il fatto che sia lui il capitano rappresenta la mediocrità attuale della Juventus. Non è colpa sua, ma se uno come lui porta la fascia significa che la squadra è diventata mediocre”.

Infine, Discreti ha parlato anche dell’impatto dell’Europa League sulla stagione: “Giocare il giovedì condiziona inevitabilmente tutto il campionato. Da quando esiste l’Europa League nessuna squadra impegnata il giovedì ha poi vinto lo Scudetto. Ecco perché rischi di compromettere anche gli altri obiettivi. Sul mercato, comunque, nessuno è davvero incedibile”.