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Comolli-Juventus, mai così lontani: tutti i dettagli sul futuro dell’Ad

Comolli-Juventus, mai così lontani: tutti i dettagli sul futuro dell’Ad TuttoJuve.com
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Oggi alle 21:00Primo piano
di Camillo Demichelis
Il derby col Torino può decidere anche il futuro di Comolli: la Juventus valuta il ribaltone dopo mercato deludente e tensioni con Spalletti

Damien Comolli e la Juventus non sono mai stati così lontani. Dopo mesi complicati e un mercato estivo finito sotto accusa, il futuro dell’amministratore delegato bianconero appare appeso a un filo. Il derby della Mole potrebbe rappresentare uno spartiacque decisivo, non solamente per la stagione della Vecchia Signora, ma anche per gli equilibri societari del club.


Secondo indiscrezioni sempre più insistenti che filtrano dall’ambiente bianconero, Comolli sarebbe al centro di un clamoroso ribaltone dirigenziale. La proprietà starebbe infatti valutando in modo molto approfondito l’operato del dirigente francese, arrivato a Torino con il compito di portare una ventata di modernità alla struttura sportiva della Juventus, attraverso un approccio innovativo fondato su dati, algoritmi e tecnologia applicata al calcio.


Un progetto, sicuramente, ambizioso che, almeno finora, non ha prodotto i risultati sperati. A pesare sul giudizio della proprietà sarebbe soprattutto un mercato considerato ampiamente insufficiente. Gli arrivi di Zhegrova, Joao Mario, Openda e David non hanno convinto né sul piano tecnico né per quanto riguarda l’impatto  sulla squadra. Ancora più grave, agli occhi dell’ambiente juventino, è stato il mancato affondo per Kolo Muani, individuato da tempo come il grande obiettivo offensivo della scorsa campagna trasferimenti. 

Ma non è soltanto il mercato ad aver incrinato la posizione di Comolli. Il dirigente francese era stato scelto per introdurre una nuova cultura manageriale all’interno della Continassa, basata sull’utilizzo sistematico dei numeri e delle analisi avanzate. Una rivoluzione che, tuttavia, non si è mai realmente concretizzata. In questo primo anno torinese del dirigente francese, infatti, la Juventus non ha costruito una vera struttura orientata all’uso integrato dei dati, né sviluppato una dirigenza capace di sfruttare la tecnologia a 360 gradi. Un paradosso che ha messo in discussione proprio il metodo che ha reso Comolli uno dei profili più interessanti nel panorama europeo.


A complicare ulteriormente il quadro ci sarebbe poi il rapporto tutt’altro che semplice con Luciano Spalletti. L’allenatore bianconero, sempre più centrale nel progetto tecnico e ormai considerato la figura chiave della ricostruzione juventina, avrebbe idee differenti rispetto all’amministratore delegato su diversi aspetti della pianificazione sportiva. La sensazione, oggi, è che la Juventus sia arrivata a un bivio. E il derby contro il Torino potrebbe trasformarsi non solo in una sfida cittadina dal peso sportivo enorme, ma anche nell’ultima partita di Damien Comolli da uomo forte della dirigenza bianconera.