Juventus, il futuro di Vlahovic è ancora un rebus: ecco le percentuali di permanenza
Uno dei temi più caldi dei prossimi giorni potrebbe essere il futuro di Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo resta infatti al centro delle riflessioni della Juventus in vista della prossima stagione, soprattutto dopo le ultime difficoltà della squadra e l’incertezza legata alla qualificazione alla prossima Champions League. La posizione del numero 9 bianconero sarà inevitabilmente influenzata anche dalle strategie economiche e tecniche del club, che nelle prossime settimane dovrà prendere decisioni importanti per programmare il futuro.
Luciano Spalletti spingerebbe per la conferma dell’attaccante, convinto che il giocatore possa ancora dare molto alla squadra. Tuttavia resta da capire se l’eventuale mancata qualificazione alla Champions League porterà la società a cambiare idea e a valutare seriamente una cessione per evitare il rischio di perdere il giocatore a condizioni meno favorevoli in futuro. La situazione è quindi ancora aperta e molto dipenderà anche dalla volontà dello stesso Vlahovic.
Negli ultimi mesi il serbo ha vissuto una stagione complicata, condizionata anche da alcuni problemi fisici che ne hanno limitato continuità e rendimento. Nonostante ciò, all’interno della Juventus c’è ancora chi crede nelle sue qualità e nella possibilità che possa tornare decisivo con maggiore stabilità tecnica e tattica. Per questo motivo i prossimi incontri tra il club e l’entourage del giocatore saranno fondamentali per capire quale direzione prenderà la vicenda.
Della situazione di Vlahovic ha parlato anche Gianni Balzarini sul suo canale YouTube, soffermandosi sulle possibili evoluzioni del futuro dell’attaccante bianconero: “Vediamo anche come come andrà a finire la questione Vlahovic. ci sarà un incontro a breve, appena finisce il campionato tra lui e e l’entourage della Juventus. Io sinceramente, ecco, vedo una situazione a 60 se ne va, 40 resta, nel senso che può essere che anche nel suo caso che la Champions League possa avere una determinata influenza sulle scelte finali. Detto questo, è ben conscio del fatto anche lui che se dovesse andare, appunto, per esempio, al Bayern Monaco giocherebbe molto poco e se anche dovesse andare in Inghilterra altrettanto giocherebbe molto poco. È stato messo nel mirino sempre come sondaggio da squadre che sono già a posto dal punto di vista dell’attacco o che comunque, come attacco titolare sono a posto. Dopodiché lui potrebbe essere un’eventuale alternativa, mentre giocando nella Juve la situazione sarebbe diversa perché partirebbe sicuramente in pole position e poi con Spalletti allenatore, ce lo siamo detti più volte, potrebbe tornare a segnare i suoi 14-15 gol, che era sostanzialmente il trend che ha sempre avuto, detto che quest’anno poi è stato fuori 3 mesi”.
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