Cabrini scagiona Allegri: "La lite con i dirigenti dell'Inter? Cose che succedono, c'è grande rivalità"

Cabrini scagiona Allegri: "La lite con i dirigenti dell'Inter? Cose che succedono, c'è grande rivalità"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 27 aprile 2023, 17:30Altre notizie
di Alessandra Stefanelli

Intervistato da Radio Radio, Antonio Cabrini analizza così il momento della Juventus soffermandosi in particolare sul brutto episodio avvenuto ieri nel postpartita, con le dure parole di Massimiliano Allegri nei confronti dei dirigenti dell'Inter: "Tra Juve e Inter c’è sempre stata una grande rivalità, diversamente da Juve e Milan per esempio. La rivalità c’è sempre stata a partire dal fallo di Iuliano su Ronaldo. Però penso che sia un momento molto particolare per i bianconeri, è difficile avere serenità in un momento così particolare, dove vengo tolti e poi ridati i punti e il futuro rimane in sospeso. Però è normale che un allenatore dopo una prestazione non esaltante, si butti nel dire certe cose, sono situazioni che durano per il momento di rabbia che hai addosso, poi passano e vanno nel dimenticatoio“.

E ancora: "La società ai miei tempi era formata da due o tre persone: Boniperti il Dottor Giuliano e Trapattoni. C’era sicuramente una volontà da parte dell’Avvocato di non andare a cercare scuse da altre parti. Quando le cose andavano male le responsabilità erano ricercate all’interno della squadra, mai fuori dalla Juve, di certo non si attribuivano colpe agli avversari. Il 90% dei calciatori non soffrono della situazione societaria, quello che è successo va fuori dalle competenze dei calciatori e dell’allenatore. Non mi porrei grandi problemi da calciatore della Juventus, quello del futuro piazzamento in Campionato e delle sentenze non sono cose che competono ai calciatori".

Sul futuro della Juventus: "Non so quale sarà il futuro della Juventus, ho vissuto 13 anni a Torino e credo che alla base della Società ci siano la famiglia Agnelli , gli Elkann. Fino a che ci saranno loro non credo la Juventus possa diventare una squadra come tante altre, se dovessero decidere di cedere anche la società, la Juve cadrebbe in piedi perché arriverebbero grandi investitori essendo una delle squadre più blasonate e conosciute del panorama mondiale. Ho un grande rapporto ancora con la Juventus, penso che inserire persone in società come del Piero e altre persone che hanno fatto la storia può essere importante, ma anche lo stesso Del Piero ha detto di non voler essere uomo immagine. Sarebbe riduttivo. Se Del Piero deve entrare deve farlo con un ruolo preciso e anche con potere decisionale, altrimenti io al suo posto resterei a vedere le partite".