Attenti ai multilruolo per curare l’epidemia

Attenti ai multilruolo per curare l’epidemiaTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Spalletti affronta il tour de force puntando sui multiruolo: Cambiaso può giocare anche in regia, con McKennie, Celik e Nico Gonzalez jolly preziosi.

Dopo la sosta inizierà un periodo nel quale Spalletti dovrà necessariamente effettuare rotazioni, perché la Juventus sarà impegnata continuamente tra Serie A ed Europa League.

Non esisterà una formazione titolare capace di giocare tutte le partite e proprio per questo avere quattro giocatori utilizzabili in più posizioni diventa una risorsa quasi equivalente ad avere una rosa numericamente più profonda.

Gli infortuni hanno cambiato i programmi

Gli stop di Grabara, Yildiz, Locatelli e Thuram hanno inevitabilmente modificato la gestione programmata durante l'estate, mentre altri problemi fisici hanno ulteriormente ridotto le possibilità dell'allenatore.

La Juventus non può intervenire sul mercato fino a gennaio e quindi la soluzione immediata deve arrivare dalla rosa attuale, sfruttandone ogni possibile caratteristica, come ricorda Gazzetta.

Spalletti deve inventare senza complicare

Il rischio sarebbe quello di trasformare l'emergenza in una continua ricerca dell'esperimento tattico, perdendo riferimenti proprio quando la squadra avrebbe invece bisogno di consolidarli.

La duttilità deve servire per semplificare la gestione, non per creare ulteriore confusione: McKennie, Cambiaso, Celik e Nico Gonzalez possono cambiare posizione, ma la Juventus deve comunque mantenere una propria identità.

McKennie, Cambiaso, Celik e Nico Gonzalez sono i quattro jolly di Spalletti: con una rosa ridotta dagli infortuni, la capacità di giocare in due o tre posizioni differenti può diventare una delle armi più importanti della Juventus.

Quattro giocatori che, nell'economia della Juventus, possono valerne almeno otto. Luciano Spalletti si prepara ad affrontare il tour de force di ottobre affidandosi soprattutto alla duttilità di Andrea Cambiaso, Weston McKennie, Zeki Celik e Nico Gonzalez, uomini capaci di occupare più posizioni e modificare l'assetto della squadra senza necessariamente ricorrere alle sostituzioni.

Gli infortuni hanno mandato all'aria una parte dei programmi costruiti durante l'estate e ridotto sensibilmente le possibilità di rotazione. Con sette partite concentrate in una ventina di giorni, però, la Juventus non può aspettare il mercato di gennaio e deve trovare immediatamente nuove risorse dentro la propria rosa.

Il vero vantaggio è poter cambiare senza sostituire

È probabilmente questo l'aspetto tatticamente più interessante, perché avere tanti multiruolo significa poter modificare una partita anche lasciando gli stessi undici giocatori sul terreno di gioco. Cambiaso può passare dalla fascia al centro, Celik dall'esterno alla difesa, McKennie dalla mediana alla trequarti e Nico Gonzalez dalla corsia all'attacco: quattro movimenti sufficienti per trasformare completamente la squadra.

Spalletti deve sfruttare l'emergenza

Gli infortuni rappresentano naturalmente un problema e nessun allenatore vorrebbe affrontare un calendario così intenso con una rosa ridotta, ma l'emergenza può anche accelerare alcune soluzioni che altrimenti sarebbero rimaste soltanto esperimenti.

La più intrigante è sicuramente Cambiaso in regia: se funzionasse, Spalletti potrebbe scoprire dentro la propria rosa una soluzione che diventerebbe utile anche quando torneranno tutti gli infortunati.