Caso Negreira anche in Spagna c'è lo sconto che non vale per la Juve!

Caso Negreira anche in Spagna c'è lo sconto che non vale per la Juve!TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
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di Massimo Pavan
Il caso Negreira riapre il confronto con la Juventus: in Spagna nessuna penalizzazione al Barça, mentre i bianconeri pagarono durante il campionato.

Il caso Negreira continua a far discutere il calcio spagnolo e inevitabilmente riporta alla memoria quanto accaduto alla Juventus nel 2023, quando il club bianconero venne penalizzato nel pieno della stagione per il procedimento relativo alle plusvalenze.

Si tratta di vicende profondamente differenti dal punto di vista giuridico e sarebbe sbagliato sovrapporle automaticamente, ma il modo in cui i due sistemi calcistici hanno affrontato situazioni così delicate offre comunque materiale sufficiente per una riflessione sulla giustizia sportiva europea.

Il caso Negreira continua a pesare sul Barcellona

Al centro della vicenda spagnola ci sono i pagamenti effettuati per anni dal Barcellona a società riconducibili a José María Enríquez Negreira, che per lungo tempo ha ricoperto l'incarico di vicepresidente del Comitato Tecnico degli Arbitri spagnolo.

Le somme contestate superano complessivamente i sette milioni di euro e riguardano un arco temporale compreso tra il 2001 e il 2018, mentre il Barcellona ha sempre sostenuto che quei pagamenti fossero collegati alla realizzazione di consulenze e relazioni tecniche sugli arbitri.

Non esiste una sentenza che dica che il Barcellona comprava le partite

Questo aspetto deve essere chiarito perché rappresenta un elemento fondamentale dell'intera vicenda: non esiste una sentenza definitiva che abbia stabilito che il Barcellona abbia comprato arbitri o alterato direttamente delle partite.

Le accuse e le indagini riguardano la natura e la finalità dei rapporti economici con Negreira, mentre il club catalano continua a respingere qualsiasi interpretazione secondo la quale quei pagamenti fossero finalizzati a ottenere favori arbitrali.

LaLiga ha criticato duramente il caso

LaLiga non ha ignorato quanto emerso e negli anni ha espresso pubblicamente una posizione molto dura sulla vicenda, sottolineando la necessità di fare chiarezza e collaborando con gli organismi chiamati a occuparsi dei diversi procedimenti.

Javier Tebas aveva spiegato che non riteneva che il Barcellona avesse comprato gli arbitri, ma aveva contemporaneamente evidenziato come i pagamenti effettuati per tanti anni a una figura di primo piano dell'organizzazione arbitrale rappresentassero comunque una questione estremamente seria.

Il problema della prescrizione ha cambiato tutto

Sul piano della giustizia sportiva spagnola, però, è entrato in gioco un elemento decisivo rappresentato dai termini di prescrizione, che hanno limitato la possibilità di intervenire disciplinarmente sui fatti più risalenti.

È proprio questa circostanza che ha prodotto una situazione molto diversa rispetto a quella italiana: il Barcellona ha continuato regolarmente a disputare il campionato senza ricevere penalizzazioni in classifica legate al caso Negreira.

Ed è qui che il confronto con la Juventus diventa inevitabile

In Italia la Juventus si trovò davanti a un percorso completamente differente, perché il procedimento sportivo sulle plusvalenze, inizialmente concluso con il proscioglimento dei club coinvolti, venne successivamente riaperto attraverso lo strumento della revocazione.

L'arrivo di nuovi elementi investigativi portò infatti la Procura Federale a chiedere la riapertura del procedimento e, nel gennaio 2023, la Corte Federale d'Appello inflisse alla Juventus una penalizzazione di 15 punti in classifica.

La classifica della Juventus cambiò durante il campionato

La prima penalizzazione venne successivamente sottoposta al giudizio del Collegio di Garanzia del CONI e la vicenda tornò davanti alla Corte Federale d'Appello, che rideterminò la sanzione in 10 punti di penalizzazione.

La conseguenza fu particolarmente pesante perché quei punti vennero sottratti mentre la stagione era ancora in corso, modificando immediatamente la posizione della Juventus e incidendo sulla corsa alla qualificazione alle competizioni europee.

Ed ancora peggio e più ingiusta è stata la vicenda di Calciopoli.

In Spagna il Barcellona ha continuato normalmente la stagione

Il confronto visivo tra le due situazioni è quindi molto forte, perché mentre in Italia la classifica della Juventus venne modificata durante il campionato, in Spagna il Barcellona ha continuato a disputare regolarmente le proprie competizioni.

Questo non dimostra automaticamente che LaLiga abbia deciso di proteggere il Barcellona, perché la spiegazione istituzionale riguarda soprattutto le differenti norme e i termini di prescrizione previsti dall'ordinamento sportivo spagnolo.

Ma la differenza resta enorme

Dal punto di vista del tifoso, tuttavia, è difficile non osservare quanto siano state differenti le conseguenze sportive, perché da una parte abbiamo avuto una penalizzazione immediatamente applicata alla classifica e dall'altra nessun intervento analogo.

Non significa necessariamente che uno dei due sistemi abbia agito illegittimamente, ma dimostra quanto ordinamenti differenti possano produrre conseguenze completamente diverse davanti a vicende capaci di scuotere profondamente il calcio.

La Juventus era stata inizialmente prosciolta

C'è inoltre un elemento che continua ad alimentare il dibattito sul caso bianconero, perché nel primo procedimento relativo alle plusvalenze la Juventus e gli altri club coinvolti erano stati inizialmente prosciolti.

Successivamente la Procura Federale ottenne la revocazione della precedente decisione sulla base dei nuovi elementi acquisiti dalle indagini, arrivando così a un risultato completamente diverso rispetto al primo processo sportivo.

Per la Juventus arrivò una sanzione immediatamente concreta

Il punto centrale non riguarda soltanto l'esistenza della penalizzazione, ma soprattutto il momento nel quale questa venne applicata, perché la Juventus vide cambiare la propria classifica mentre continuava a disputare partite decisive.

Per settimane giocatori, allenatore e tifosi si trovarono quindi in una situazione estremamente particolare, con una classifica modificata dalle decisioni della giustizia sportiva e successivamente nuovamente cambiata attraverso i diversi gradi di giudizio.

Nel caso Negreira la situazione è completamente differente

Il Barcellona, al contrario, ha potuto continuare a competere senza una penalizzazione sportiva nazionale collegata al caso Negreira, mentre i diversi procedimenti hanno continuato il proprio percorso nelle sedi competenti.

Vicende che fanno capire come in Spagna si è tutelato il Barcellona e come in Italia l'obiettivo è stato quello diu affondare la Juventus.