Sveglia Juventus! Non è il primo di aprile...
La Juventus resta l’unica certezza societaria del povero calcio italiano. Oltre un secolo con la stessa famiglia al comando.
Più Elkann mette soldi e più si becca critiche. Passi per quelle esterne a cui siamo abituati, no a quelle interne, che sono quelle che fanno più male. I tifosi della Juventus sono spesso in disaccordo su tante cose ma non dovrebbero farsi incartare dal fuoco nemico che non vede l’ora di destabilizzare l’ambiente. La Juve dà fastidio anche quando perde perché sono tutti coscienti di un fatto che la storia ha accertato: la Juventus non muore mai e prima o poi ritorna. E allora giù con i racconti mediatici distorti ed inventati, dai alla Juve, facciamo passare il messaggio che Exor ha buttato miliardi senza vincere. E voi che abboccate come dei pesci al primo di aprile. Elkann non è in contrapposizione con Agnelli. Resta sempre il punto di riferimento dell’azionista di maggioranza EXOR. Non esiste un prima e un dopo Agnelli. Andrea è sato scelto da John così come in altri periodi ha scelto Blanc-Giuntoli- Comolli .
Critiche pesanti piovono sulla proprietà e parecchi tifosi della Juventus chiedono di vendere.
Ma non si può criticare, chiede il tifoso spazientito dagli ultimi 6 anni di insuccessi della Juventus. Certo che si può, anzi si deve. Exor ha sbagliato le scelte degli uomini quando ha perso, ma ha anche azzeccato le scelte degli uomini quando ha vinto. La barzelletta dei soldi buttai che alcuni media vi hanno messo nella testa non ha ragion d’essere. Per due motivi. Il primo è che i soldi li mette l’azionista di maggioranza e quindi sono problemi suoi e il secondo che negli anni della gestione Elkann, Agnelli ha portato a casa qualcosa come 21 trofei.
Cosa aspettarci dalla nuova Juventus?
Ci ha pensato l’amministratore delegato Carnevali a spiegare quello che sarà della nostra squadra del cuore: competitività sostenibile. Tradotto in soldoni significa anni di costruzione difficile con un mercato dove azzeccare Alajbegovic a 30, sperando di riuscire in futuro a venderlo a 70. Insomma, entrare nella Champions altrimenti sarebbe un “bagno di sangue” e percorrere una nuova strada fatta di conoscenze e non di dati statistici. Riportare la Juve dove le spetta ma in quanto tempo non è dato saperlo. Ci vuole un guizzo di mercato, di quelli che lasciano con la bocca aperta e cambiano le gerarchie del campionato.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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