Italia, buoni segnali, ora serve non disperderli

Italia, buoni segnali, ora serve non disperderliTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
L’Italia pareggia a Parigi e conferma i progressi con Mancini: Donnarumma decisivo, Bastoni ancora in gol e una Nazionale che ritrova identità.

Il pareggio conquistato dall’Italia contro la Francia può essere letto andando oltre il semplice risultato, perché la serata di Parigi ha mostrato soprattutto una Nazionale finalmente capace di riconoscersi dentro un’idea precisa di calcio. Ne parla Il Giornale.

Roberto Mancini ha avuto poco tempo per lavorare con il gruppo, ma le prime indicazioni suggeriscono che qualcosa stia cambiando rapidamente: dopo il successo in Turchia, gli azzurri hanno retto il confronto anche contro una delle selezioni tecnicamente più forti d’Europa.

Mancini ha già costruito un gruppo

Il primo elemento evidente riguarda la compattezza della squadra, perché in pochi giorni l’Italia sembra aver ritrovato quella connessione emotiva e tattica che nelle precedenti uscite era spesso mancata. Dopo le difficoltà vissute contro la Bosnia, la Nazionale aveva bisogno soprattutto di ricostruire fiducia e identità, e le ultime due partite hanno restituito l’immagine di un gruppo disposto a sacrificarsi e ad aiutarsi nei momenti di difficoltà.

La risposta fisica è stata importante

L’Italia aveva già mostrato una notevole intensità nella vittoria ottenuta in Turchia, riuscendo a mantenere ritmo e aggressività nonostante una partita complicata anche dalle condizioni ambientali. A Parigi è arrivata una conferma ancora più significativa, perché molti degli stessi giocatori sono riusciti a sostenere il confronto atletico con la Francia senza perdere completamente organizzazione e lucidità.

Una Nazionale più moderna

Mancini sembra voler costruire una squadra capace di pressare in avanti e cercare rapidamente la verticalità, evitando un possesso sterile che rallenti eccessivamente lo sviluppo dell’azione. La pressione portata da Bastoni e dagli altri difensori in determinate situazioni dimostra la volontà di recuperare il pallone più vicino possibile alla porta avversaria, accettando anche qualche rischio in fase di non possesso.

Donnarumma salva l’Italia

Se l’Italia ha potuto portare via un risultato positivo dallo Stade de France, però, una parte enorme del merito appartiene inevitabilmente a Gianluigi Donnarumma, protagonista di una prestazione di altissimo livello. Il capitano azzurro ha effettuato sette interventi decisivi e in almeno un paio di occasioni ha evitato un gol che sembrava praticamente fatto, dimostrando ancora una volta quanto possa incidere quando raggiunge il proprio massimo livello.

La parata su Rabiot è il simbolo della serata

Donnarumma ha indicato l’intervento su Adrien Rabiot come probabilmente il più difficile della propria partita, ma l’intera prestazione è stata caratterizzata da continuità e sicurezza.

In una serata nella quale la Francia ha creato diverse opportunità, il portiere del Manchester City è stato il punto di riferimento che ha permesso alla squadra di restare sempre dentro la partita.