Alajbegovic manda segnali e risponde a Gyokeres
Kerim Alajbegovic continua a mandare segnali importanti alla Juventus. Il giovane bianconero è stato protagonista nel pareggio per 1-1 della Bosnia contro la Svezia, trovando all'80' il gol che ha evitato la sconfitta alla propria nazionale.
Una prestazione che va oltre la rete, perché Alajbegovic ha giocato 87 minuti, assumendosi responsabilità importanti in una partita nella quale la Bosnia ha faticato a creare vere occasioni contro una Svezia complessivamente più pericolosa.
Alajbegovic risponde a Gyökeres
La partita si era complicata al 61', quando Viktor Gyökeres aveva portato avanti la Svezia sfruttando l'assist di Alexander Bernhardsson. La Bosnia aveva prodotto pochissimo offensivamente e sembrava avviata verso una sconfitta casalinga.
Alajbegovic ha invece trovato la giocata decisiva all'80', trasformando praticamente una delle pochissime vere occasioni costruite dalla propria squadra e permettendo alla Bosnia di chiudere sull'1-1.
Il gol racconta anche la sua personalità
L'aspetto maggiormente interessante riguarda ancora una volta la personalità del ragazzo, perché Alajbegovic non sembra avere paura di assumersi responsabilità nonostante la giovane età e un'esperienza internazionale ancora limitata.
In una serata nella quale la Bosnia aveva bisogno di qualcuno capace di inventare qualcosa, è stato proprio il giocatore della Juventus a trovare la soluzione, confermando quella capacità di incidere negli ultimi metri che Spalletti sta cercando di sviluppare anche a Torino.
Una Bosnia che aveva creato pochissimo
I numeri rendono ancora più importante la rete di Alajbegovic, perché la Bosnia ha chiuso la partita con appena quattro conclusioni complessive contro le otto della Svezia, producendo un dato di expected goals intorno allo 0,11.
La formazione scandinava aveva creato occasioni nettamente migliori e proprio per questo la capacità del bianconero di sfruttare uno dei pochi palloni realmente pericolosi assume ancora maggiore valore.
Non una partita perfetta
Naturalmente non bisogna trasformare il gol in una valutazione completamente positiva di ogni aspetto della sua gara, perché Alajbegovic ha alternato momenti importanti ad altri nei quali è rimasto maggiormente ai margini della manovra.
È ancora un giocatore giovane e deve migliorare nella continuità all'interno dei novanta minuti, soprattutto quando la partita diventa fisica e gli spazi per ricevere tra le linee diminuiscono.
Ma quando arriva vicino alla porta cambia tutto
La sensazione è però sempre più evidente: quando Alajbegovic riesce a ricevere negli ultimi trenta metri può succedere qualcosa, perché possiede tecnica, coraggio e soprattutto una naturale predisposizione alla conclusione.
Non è un semplice giocatore associativo che cerca sempre la soluzione più facile, ma un elemento che prova a creare superiorità e che sembra avere già sviluppato una discreta confidenza con la porta.
Ancora un gol dopo quello con la Juventus
Il momento personale diventa ancora più interessante considerando quanto mostrato recentemente anche con la maglia bianconera, con il gol realizzato contro il NEC in Europa League che aveva rappresentato un altro passaggio importante della sua crescita.
Tra Juventus e Bosnia stanno quindi arrivando segnali molto incoraggianti: due gol nelle ultime apparizioni più significative, realizzati in contesti differenti ma accomunati dalla capacità di farsi trovare pronto nel momento decisivo.
Per Spalletti è una notizia importante
Con le assenze che stanno limitando le alternative offensive della Juventus, la crescita di Alajbegovic può diventare particolarmente preziosa per Luciano Spalletti alla ripresa del campionato.
Il tecnico non deve soltanto aspettare il recupero degli infortunati, ma può provare a trasformare queste settimane in un'occasione per aumentare definitivamente il peso del giovane all'interno delle
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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