Il vero rischio con Kolo Muani
Ci sono trattative che richiedono pazienza e poi ci sono trattative che rischiano di trasformarsi in un boomerang, quella per Randal Kolo Muani appartiene ormai alla seconda categoria, la Juventus continua a considerare il francese la prima scelta per rinforzare l'attacco di Luciano Spalletti. Il giocatore vuole tornare a Torino, il gradimento tecnico è totale e anche il PSG è disposto a cederlo.
Sulla carta sembrerebbero esserci tutti gli ingredienti per arrivare rapidamente a un accordo, nella pratica, invece, siamo ancora una volta davanti a un negoziato che si trascina senza una vera svolta, il PSG continua a mantenere una valutazione elevata, mentre la Juventus non intende aumentare la propria offerta e insiste su formule che limitino l'esborso immediato, il problema è che questa storia ha un sapore già conosciuto, lo scorso anno il mercato bianconero è rimasto ostaggio della vicenda Kolo Muani per settimane, ogni giorno sembrava quello decisivo, ogni indiscrezione parlava di accordi vicini, di dettagli da sistemare, di firme imminenti, poi il tempo è passato, le alternative sono sfumate e la Juventus si è ritrovata a rincorrere fino agli ultimi giorni di mercato.
Il rischio è che la storia possa ripetersi.
La nuova dirigenza ha più volte ribadito un concetto preciso, Giovanni Carnevali ha spiegato che la Juventus non ha alcuna intenzione di farsi prendere per il collo nelle trattative e che il club preferisce aspettare piuttosto che accettare condizioni considerate sfavorevoli, è una filosofia condivisibile, soprattutto dopo gli errori del recente passato, ma c'è una differenza sostanziale tra avere pazienza e restare immobili.
Perché mentre la Juventus aspetta, il mercato continua a muoversi.
Il Paris Saint-Germain, secondo le ultime indiscrezioni, avrebbe già iniziato ad ascoltare altri club interessati al giocatore, è un messaggio preciso ai bianconeri: o si arriva a un'intesa in tempi ragionevoli oppure il francese verrà proposto anche ad altre società europee, Premier League e Bundesliga osservano con attenzione e la sensazione è che il PSG non voglia trascinare questa vicenda per tutta l'estate. Se Kolo Muani è davvero l'attaccante ideale per Spalletti, allora bisogna trovare il modo di chiudere, se invece le richieste del PSG vengono considerate eccessive, occorre avere il coraggio di cambiare strada rapidamente.
Restare in una terra di mezzo rischia di essere la soluzione peggiore.
Il calendario non aspetta nessuno, il ritiro è alle porte, Spalletti ha bisogno di lavorare fin dai primi giorni con il centravanti titolare e costruire i meccanismi offensivi richiede tempo, arrivare a fine agosto con un attaccante acquistato negli ultimi giorni significherebbe ripartire con settimane di ritardo rispetto alle concorrenti, la sensazione è che questa Juventus debba dimostrare di aver imparato dagli errori del passato, per troppo tempo il mercato bianconero è stato caratterizzato da trattative infinite, da rilanci continui, da settimane trascorse inseguendo un unico obiettivo mentre altre occasioni sfuggivano, oggi Carnevali e Massara stanno cercando di costruire un metodo diverso, più razionale, più sostenibile e meno condizionato dall'emotività.
Se il PSG non abbassa le proprie richieste e la distanza resta quella attuale, la Juventus deve essere pronta a voltare pagina, non per una questione di orgoglio, ma di programmazione, perché nel frattempo sul tavolo restano altri profili, da Sørloth ad altri attaccanti monitorati, e non avrebbe senso arrivare ad agosto senza aver preso una decisione definitiva. Kolo Muani rimane probabilmente il profilo migliore per caratteristiche tecniche, conosce già l'ambiente, ha espresso il desiderio di tornare e Spalletti ne apprezza la capacità di attaccare la profondità, nessuno mette in discussione il valore del giocatore.
Le grandi società hanno sempre un piano B, spesso anche un piano C, non possono permettersi di restare ferme per settimane aspettando che una trattativa si sblocchi quasi per inerzia, la Juventus ha davanti a sé giorni decisivi, se arriverà l'intesa con il PSG sarà un colpo importante e probabilmente il tassello fondamentale del nuovo attacco, se invece il muro parigino dovesse restare invalicabile, sarà necessario cambiare rapidamente direzione.
Perché il vero rischio non è perdere Kolo Muani, il vero rischio è perdere tempo.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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