Juventus, rimontare non basta: i bianconeri reagiscono, ma non riescono a completare l'opera. Un limite da superare

Juventus, rimontare non basta: i bianconeri reagiscono, ma non riescono a completare l'opera. Un limite da superareTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Juventus, le rimonte non bastano: contro il Cagliari arriva un altro pareggio. Spalletti deve migliorare concretezza e capacità di vincere le partite.

La Juventus dimostra di avere la capacità di reagire quando si trova in svantaggio, ma troppo spesso non riesce a trasformare la rimonta in una vittoria. Il pareggio contro il Cagliari ha riproposto un problema che rischia di pesare sulla stagione: i bianconeri trovano la forza per recuperare, ma faticano a piazzare il colpo decisivo. Luciano Spalletti deve intervenire soprattutto sulla concretezza offensiva e sulla gestione dei momenti chiave delle partite.

Juventus, contro il Cagliari un'altra rimonta incompleta

La Juventus torna dalla trasferta di Cagliari con un punto e diversi interrogativi, la squadra di Luciano Spalletti è riuscita a reagire al vantaggio dei padroni di casa firmato da Daniel Maldini, trovando il pareggio con Randal Kolo Muani nella ripresa. Una reazione importante, che ha dimostrato come i bianconeri non siano una squadra disposta ad arrendersi. Il problema, però, è quello che è successo dopo, la Juventus ha cercato il gol della vittoria, ha costruito occasioni e ha anche colpito una traversa con Kolo Muani, senza riuscire a completare la rimonta. Il risultato finale è stato un 1-1 che lascia inevitabilmente l'amaro in bocca. Per una squadra che vuole competere nelle prime posizioni, recuperare uno svantaggio è positivo, ma non può diventare un traguardo sufficiente.

Il problema non è reagire, ma vincere

La Juventus ha dimostrato di possedere carattere, anche nei momenti complicati, la squadra prova a restare dentro la partita e cerca soluzioni per cambiare il risultato. Quello che manca è la capacità di trasformare questa reazione in tre punti. C'è una differenza enorme tra una squadra che riesce a evitare la sconfitta e una che trova sistematicamente il modo di vincere. Le grandi formazioni non si accontentano di ristabilire l'equilibrio: quando avvertono che l'avversario è in difficoltà, aumentano la pressione e cercano il gol decisivo. La Juventus, invece, continua a mostrare difficoltà proprio nel momento in cui dovrebbe essere più determinata. Non si tratta soltanto di una questione mentale. Entrano in gioco la qualità delle conclusioni, la precisione nell'ultimo passaggio e la capacità di occupare correttamente l'area di rigore.

Troppe occasioni sprecate: così si perdono punti

Contro il Cagliari, i bianconeri hanno prodotto abbastanza per poter ambire alla vittoria, eppure, ancora una volta, il rapporto tra occasioni create e gol segnati non è stato soddisfacente. Nico González non è riuscito a sfruttare una buona opportunità nel primo tempo, mentre nella ripresa la Juventus ha aumentato la pressione senza trovare la seconda rete. Le occasioni sprecate finiscono per avere un peso enorme, soprattutto quando si affrontano squadre che difendono con molti uomini.

La Juventus deve imparare a essere più cinica.

Non può pensare di costruire continuamente occasioni per arrivare al gol, perché contro avversarie di livello superiore il numero delle opportunità potrebbe diminuire, serve maggiore qualità nelle scelte, ma anche più cattiveria sportiva davanti alla porta.

Spalletti deve trovare una soluzione

Luciano Spalletti ha il compito di trasformare una squadra capace di reagire in una formazione capace di vincere, il tecnico può lavorare su diversi aspetti. Il primo riguarda la presenza offensiva: quando la Juventus deve recuperare, avere più uomini vicini alla porta può diventare determinante. Il secondo è la velocità della manovra. Contro difese schierate, un possesso troppo lento rischia di favorire gli avversari. Il terzo riguarda la gestione emotiva dei minuti successivi al pareggio. È proprio in quella fase che la Juventus dovrebbe cercare di sfruttare l'inerzia favorevole, senza perdere lucidità o esporsi eccessivamente alle ripartenze. Kolo Muani ha dato una risposta positiva a Cagliari, ma il peso realizzativo non può ricadere soltanto sulle sue spalle. Anche gli esterni e i centrocampisti devono contribuire maggiormente.

Juventus, il pareggio non può diventare un'abitudine

Il rischio più grande è abituarsi a considerare una rimonta incompleta come una dimostrazione sufficiente di carattere. La reazione è certamente un valore, ma la classifica premia le vittorie. Tra un pareggio e un successo ci sono due punti di differenza che, accumulandosi durante la stagione, possono cambiare completamente gli obiettivi. La Juventus deve quindi alzare il livello delle proprie prestazioni, soprattutto negli ultimi trenta metri. Il problema non è soltanto riuscire a recuperare una partita: è avere la qualità, la convinzione e la lucidità per vincerla. Spalletti deve trovare rapidamente una soluzione, perché una squadra ambiziosa non può limitarsi a rincorrere gli avversari senza riuscire a superarli.