Barbolini: "Attacco problema cronico. Paura per la Champions? No ma sarà una lotta difficile"
"Normale un pò di delusione, visto il gioco e le occasioni create con il Cagliari alla fine qualcosa si è ritrovato, in particolare nella ripresa. Purtroppo il finalizzare poco è un male che ci accompagna da quando è andato via Ronaldo. E' un problema ormai cronico, pensiamo prima a Vlahovic e ora con Kolo Muani". Lo ha detto a Radio Bianconera, durante Fuori di Juve, Massimo Barbolini, vice di Velasco nell'Italvolley donne e grande tifoso bianconero. che ha ammesso: "Di scuse se ne possono trovare tante, ma guardiamo il lato positivo, certe partite possono anche non essere vinte. Manca però il centravanti vero. Penso che Spalletti, anche se conosce bene questo modulo che adotta, ha capito che si deve giocare in un altro modo, con due punte. L'impressione è che per giocare e vincere ti deve andare tutto perfetto così. Se hai un centravanti, magari una palla anche al 90' te la mette dentro".
E sul gruppo ha aggiunto: "Il leader non lo si crea. Ci sono leader anche a 18 anni, è una cosa che devi avere, non la alleni questa cosa. E devi fare scelte anche in base a questo. Avere gente che ha vinto a me fa piacere, perché è bravo e di sicuro ha anche personalità per riuscire a vincere qualcosa. Con levittorie e l'esperienza ci puoi diventare, ma a volte devi prendere qualcuno abituato a vincere o a svolgere questo ruolo".
E ha concluso dicendo Barbolini: "Champions? Secondo me è molto difficile qualificarsi. E' il risultato minimo, ci vuole però la convinzione che sarà difficile. Ci sono Como e Roma che hanno un ruolo, ma ci sono anche altre in corsa. Il tempo c'è, magari infilando 2-3 partite buone ti infili anche tu. Spalletti non ne parla mai, ma alla Juve mancano dei giocatori importanti, recuperandoli credo sia un obiettivo fattibile".
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