ESCLUSIVA TJ - L'appello di Careca: "Domenica sera si parli di calcio e non di scontri, Napoli-Juve classico mondiale. Mi piacerebbe incontrare Cristiano. Sul pronostico e su Marcelo..."

ESCLUSIVA TJ - L'appello di Careca: "Domenica sera si parli di calcio e non di scontri, Napoli-Juve classico mondiale. Mi piacerebbe incontrare Cristiano. Sul pronostico e su Marcelo..."TuttoJuve.com
© foto di Insidefoto/Image Sport
venerdì 1 marzo 2019, 13:30Primo piano
di Mirko Di Natale

E' uno degli attaccanti più forti della sua generazione, insieme a Maradona e Giordano formava il trio Ma.Gi.Ca che tanto ha fatto bene nella Serie A di fine anni '80. Antônio de Oliveira Filho, meglio noto come Careca, conosce bene che cosa significa sfidare la Juventus con indosso la maglia azzurra del Napoli e ai microfoni di TuttoJuve ci racconta, in esclusiva, il suo pensiero riguardo questo match:

Quale è la tua opinione in vista di questa sfida? Come la vivrai dal Brasile?

"E' sempre una sfida importante perché la rivalità tra le due squadre è enorme, la distanza in classifica è ampia anche se il Napoli proverà a migliorare fino all'ultima giornata. La Juventus è una delle squadre più forti in questo momento, ha una rosa completa e molto profonda. Entra in campo sempre per vincere, è molto concentrata e affronta ogni avversario con la stessa grinta e tenacia. Non si arrende mai".

A tuo parere, dunque, chi vincerà questo big match?

"E' difficile rispondere a questa domanda, la Juventus è favorita ma spero nel Napoli così può diminuire il distacco nella graduatoria. La sfida tra queste due formazioni è sempre difficile da prevedere, è un classico mondiale perché ci saranno molte tv di tutto il mondo collegate all'evento".

E potrebbe non giocare Cristiano Ronaldo.

"Ho letto questa informazione, sicuramente la partita può perdere un po' di appeal perché ci sono tante persone che seguono un ragazzo perbene come Cristiano. La critica, quando è arrivato in Italia, diceva che avrebbe trovato grosse difficoltà e che non avrebbe fatto molti gol. Non è stato per nulla vero. Io l'ho sempre detto, Ronaldo è un fenomeno che può far gol ovunque. Non lo conosco personalmente, ma vorrei andare a Torino per incontrarlo prima della fine di questa stagione. C'è mio cugino che è innamorato del portoghese, ogni volta che segna mi parla di lui e non cita il grande Antonio Careca. Non sono per nulla contento di questa situazione (ride ndr)".

Spesso Cristiano Ronaldo, insieme a Lionel Messi, per grandezza ed importanza viene definito come il Maradona dei giorni nostri. Condividi questo pensiero?

"Penso sia molto difficile poter fare un paragone, anche perché è un'altra epoca. L'ho sempre seguito sin da quando ha iniziato la sua avventura in Portogallo, a mano a mano è cresciuto sempre più fino ad arrivare ad essere il campione che oggi è. E' un professionista a tutto tondo, si allena sempre al 100% non lasciando mai nulla al caso".

Hai incrociato tante volte la strada della Juventus come avversario. Ti chiedo: la rivalità tra le due squadre può esser simile come quella dei tuoi tempi?

"Tra Napoli e Juventus ci sarà sempre una grande rivalità, ma ad esser sincero era maggiore nella nostra epoca nonostante oggi sia sempre una sfida agguerrita tra le due squadre. Ricordo che i tifosi delle due squadre si facevano tanti chilometri per assistere a questi match, c'era sempre una grande adrenalina quando scendevi in campo. E come non citare grandi campioni come Diego (Maradona ndr), Platinì oppure Tacconi".

I tifosi della Juventus, dopo tanti anni, potranno nuovamente tornare a vedere la sfida al San Paolo. Tu che sei stato un grande campione della squadra partenopea, che tipo di messaggio ti senti di lanciare?

"Spero con tutto il cuore che non ci siano scontri, domenica sera dobbiamo parlare soltanto di calcio e basta. C'è una grande passione e tutti ne siamo innamorati, durante l'incontro che dura novanta minuti puoi vincere, pareggiare oppure perdere. Poi basta. Finisce qui. E il grande augurio è che i tifosi di entrambe le squadre non si comportino in maniera sleale".

Mi dicevi poc'anzi che vincerà il Napoli: ma secondo te quanto finirà?

"Per me finirà 2-1 per il Napoli, anche se sarebbe ugualmente difficile poter vincere lo scudetto. Questa vittoria potrebbe dare nuova linfa ai ragazzi di Ancelotti, ma rimarrebbero sempre dieci punti da rimontare. La speranza è che il Napoli possa fare la partita dell'anno per riaprire il campionato".

La Juventus, tra qualche settimana, avrà un'altra sfida molto importante. Secondo te passerà il turno con l'Atletico?

"La prima partita non è andata molto bene, ma il calcio ti offre sempre una seconda chance. Allegri è un allenatore tosto, ma anche Simeone non scherza sotto l'aspetto della grinta. L'Atletico rispecchia molto il carattere del suo allenatore. A mio parere, c'è una grande possibilità affinché la Juve possa passare il turno a dispetto degli spagnoli".

Che cosa sta succedendo a Douglas Costa e Alex Sandro? Che cosa si dice in Brasile?

"E' difficile poter giudicare le loro prestazioni, siamo molto lontano e non li vedo ogni giorno. Sono due grandi talenti, conosco meglio Douglas Costa che Alex Sandro e con il primo ho avuto modo di chiacchierare quando ero in nazionale assieme a Dunga. E' un giocatore che punta sempre il difensore, ha tecnica, dribbling, velocità e grande qualità. Non sta vivendo un periodo positivo ma a tutti i campioni capita di averne, anche perché in nazionale un giocatore così è sempre molto importante".

Secondo alcune indiscrezioni, la Juventus sarebbe vicina a Marcelo. Tu che cosa ne pensi? Farebbe bene il brasiliano a venire a Torino?

"Marcelo è uno dei terzini più forti che abbiamo mai visto, è un giocatore che ha tutte le qualità più importanti come la tecnica, la velocità, il dribbling e la finalizzazione. E' sempre molto propositivo e carismatico, in più è una figura importante per lo spogliatoio. Sicuramente l'esperienza in Italia potrebbe arricchirlo e renderlo più forte".

Si ringrazia Antonio Careca per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.