ESCLUSIVA TJ - Christian Abbiati: "Questa Juve è un po' come il mio Milan, reputo l'Atlético come l'Atalanta. Szczesny? Si è conquistato i bianconeri"

ESCLUSIVA TJ - Christian Abbiati: "Questa Juve è un po' come il mio Milan, reputo l'Atlético come l'Atalanta. Szczesny? Si è conquistato i bianconeri"TuttoJuve.com
martedì 19 febbraio 2019, 13:33Primo piano
di Mirko Di Natale

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, uno dei pochissimi doppi ex che ha avuto il privilegio di vestire sia la maglia della Juventus che quella dell'Atlético Madrid, Christian Abbiati, per parlare del match e non solo:

Che match sarà quello tra Atlético e Juventus?

"Sarà sicuramente una bellissima sfida, la Juventus è favorita a passare il turno ed è candidata a raggiungere le fasi finali della Champions League. A mio parere, reputo l'Atlético Madrid come l'Atalanta in Italia ma con un blasone e una qualità sicuramente maggiore. Non sarà per nulla facile sconfiggere questo avversario".

Quindi dovesse passare il turno come si auspica il tifoso bianconero, vedi la Juventus in finale?

"La vedo, come dicevo, una delle possibili candidate alla vittoria finale insieme al PSG ed il Manchester City. Non è facile, ci vuole molta fortuna per vincere la Champions League".

Sono due squadre molto simili per mentalità e grinta messe all'interno del quadrato di gioco.

"Sì, anche se la Juventus ha molta più qualità dal punto di vista dell'organico ma l'Atlético Madrid è un avversario che con il passare degli anni ha accumulato una grande esperienza all'interno del palcoscenico europeo".

Pensi che sarà una sfida tattica quella tra i due mister?

"Simeone ed Allegri sono due allenatori che si affidano molto alla tattica ed, visto che si giocherà al Wanda Metropolitano, entrambi staranno studiando le giuste mosse per non sbagliare il primo incontro che potrebbe già esser decisivo".

Bisogna temere più un singolo come Griezmann o più il gruppo coeso ed unito che ha saputo far fronte a tante avversità nel corso degli anni?

"Non è il singolo bensì la squadra il pericolo numero uno per la Juventus, perché il gruppo che compone la squadra di Simeone è molto unito ed è la fonte principale della loro forza".

Oblak da una parte e Szczesny dall'altra: da ex portiere come vedi questo confronto?

"Secondo me sono due grandi portieri: Oblak mi piace moltissimo e Szczesny sta dimostrando ancor più il suo valore in questa stagione, anche se già stava facendo bene quando si alternava con Buffon. Il portiere polacco aiuta molto i compagni, si prende le sue responsabilità ed è un giocatore di campo in quanto possiede grande qualità sia col destro che col sinistro. A poco a poco, si è conquistato la Juventus".

E' Cristiano Ronaldo l'uomo più atteso?

"Penso ci sarà molto timore, soprattutto perché ha giocato nell'altra squadra di Madrid. I tifosi dell'Atlético sicuramente lo fischieranno. O magari no".

O magari potrebbe essere il match di Paulo Dybala.

"L'ho visto con il Frosinone e mi è piaciuto molto, ma anche nelle altre gare non aveva fatto male. Gli era mancato soltanto il gol. Con questa nuova esultanza tra CR7 e Dybala, si vede che il gruppo della Juve è molto unito".

Quanto fa bene avere in difesa giocatori del calibro di Bonucci e Chiellini?

"Loro conoscono benissimo queste partite e sono abituate ad affrontarle. Specialmente Chiellini, che a mio avviso è uno dei calciatori più forti al mondo perché ci mette anima, cuore, testa. In campo dà sempre tutto. E' uno dei più forti".

Infine un commento sul campionato italiano: ormai c'è più battaglia per la zona Champions che per il campionato.

"Non ho mai avuto dubbi fin dall'inizio, perché la Juventus è due passi sopra le altre. Dall'organizzazione all'organico, è superiore in tutto. I bianconeri hanno il pregio di continuare a migliorarsi, via un big e dentro un altro. E' un po' il mio Milan che vinceva tutto, perché puoi avere tutti i campioni che vuoi ma se non hai alle spalle un gruppo unito non vai da nessuna parte".

Si ringrazia Christian Abbiati per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.