Le parole di Luciano Spalletti? Corrette per la Juventus di oggi… non per quella vera!

Le parole di Luciano Spalletti? Corrette per la Juventus di oggi… non per quella vera!TuttoJuve.com
Oggi alle 11:22Il punto
di Fabrizio Ponciroli
Le parole di Luciano Spalletti dopo la sconfitta contro la Fiorentina riaprono il dibattito sull’identità della Juventus e sul significato di una stagione senza trofei.

“Do un giudizio molto positivo alla stagione della Juventus. Degli episodi ci hanno condannato a una stagione solo grande e non grandissima. Questa squadra ha giocato un grande calcio e ha fatto vedere dei passi avanti notevoli. Al di là di un risultato che ti butta all’aria tutto si è giocata una grande stagione”. Queste parole le ha pronunciate Luciano Spalletti dopo la debacle interna con la Fiorentina. Dichiarazioni a caldo ma estremamente convinte. In tanti si sono, diciamolo pure, incazzati nell’ascoltare questa disamina della stagione bianconera. In particolare, chi è sempre stato abituato al mantra “Vincere è l’unica cosa che conta”, il grande dogma di una Juventus che… non c’è più!

La nuova Juventus e il cambio di mentalità

Cari lettori e lettrici, il problema reale sta proprio qui: Luciano Spalletti ha ragione. Nella nuova Juventus, una società in cui l’obiettivo primario è entrare nelle prime quattro del campionato, l’analisi del tecnico bianconero non fanno una grinza. Certo, l’Europa League non è proprio la Champions League ma, come spiegato dallo stesso Lucianone, “almeno c’è l’Europa”. Perché, nella nuova Juventus, pure l’Europa League ha un senso. In fin dei conti, non è la Conference League, no?

Il confronto con il passato glorioso
 

Lo dico da diverso tempo: sono fuori luogo e fuori tempo. Non è semplice per chi è cresciuto con il vero e autentico modello di Juventus, accettare un ridimensionamento simile. Immaginate, ai tempi di Sivori, Platini o Del Piero come sarebbe stata giudicata una stagione simile… Attenzione, non solo dai tifosi ma anche internamente (società, allenatore e giocatori). Di fatto, si sarebbe avviata, in tempo zero, una rivoluzione totale. Infatti, ogni volta che è accaduto, intendo nel passato glorioso bianconero, tutto è stato stravolto per tornare a vincere, non a partecipare.

Tra speranze e delusione

Non so cosa accadrà domenica sera. A volte, chi è con le spalle al muro, riesce a compiere un miracolo. Forse si andrà in Champions League e, quindi, la stagione diventerà grandissima. Mal che vale sarà stata una grande stagione…

Il rimpianto dei nostalgici bianconeri
 

Invece, per i nostalgici come il sottoscritto, resterà solo la delusione per aver assistito ad una Juventus mediocre che, per un pugno di partite giocate alla grande, ha deciso che non tutto è da buttare, anzi ci sono stati passi in avanti importanti. Non si può vivere di ricordi ma, a volte, è l’unica cosa che ci resta, in attesa che qualcuno rispolveri il vecchio dogma bianconero, ovvero che “vincere è l’unica cosa che conta”.*