Le parole di Luciano Spalletti? Corrette per la Juventus di oggi… non per quella vera!
“Do un giudizio molto positivo alla stagione della Juventus. Degli episodi ci hanno condannato a una stagione solo grande e non grandissima. Questa squadra ha giocato un grande calcio e ha fatto vedere dei passi avanti notevoli. Al di là di un risultato che ti butta all’aria tutto si è giocata una grande stagione”. Queste parole le ha pronunciate Luciano Spalletti dopo la debacle interna con la Fiorentina. Dichiarazioni a caldo ma estremamente convinte. In tanti si sono, diciamolo pure, incazzati nell’ascoltare questa disamina della stagione bianconera. In particolare, chi è sempre stato abituato al mantra “Vincere è l’unica cosa che conta”, il grande dogma di una Juventus che… non c’è più!
La nuova Juventus e il cambio di mentalità
Cari lettori e lettrici, il problema reale sta proprio qui: Luciano Spalletti ha ragione. Nella nuova Juventus, una società in cui l’obiettivo primario è entrare nelle prime quattro del campionato, l’analisi del tecnico bianconero non fanno una grinza. Certo, l’Europa League non è proprio la Champions League ma, come spiegato dallo stesso Lucianone, “almeno c’è l’Europa”. Perché, nella nuova Juventus, pure l’Europa League ha un senso. In fin dei conti, non è la Conference League, no?
Il confronto con il passato glorioso
Lo dico da diverso tempo: sono fuori luogo e fuori tempo. Non è semplice per chi è cresciuto con il vero e autentico modello di Juventus, accettare un ridimensionamento simile. Immaginate, ai tempi di Sivori, Platini o Del Piero come sarebbe stata giudicata una stagione simile… Attenzione, non solo dai tifosi ma anche internamente (società, allenatore e giocatori). Di fatto, si sarebbe avviata, in tempo zero, una rivoluzione totale. Infatti, ogni volta che è accaduto, intendo nel passato glorioso bianconero, tutto è stato stravolto per tornare a vincere, non a partecipare.
Tra speranze e delusione
Non so cosa accadrà domenica sera. A volte, chi è con le spalle al muro, riesce a compiere un miracolo. Forse si andrà in Champions League e, quindi, la stagione diventerà grandissima. Mal che vale sarà stata una grande stagione…
Il rimpianto dei nostalgici bianconeri
Invece, per i nostalgici come il sottoscritto, resterà solo la delusione per aver assistito ad una Juventus mediocre che, per un pugno di partite giocate alla grande, ha deciso che non tutto è da buttare, anzi ci sono stati passi in avanti importanti. Non si può vivere di ricordi ma, a volte, è l’unica cosa che ci resta, in attesa che qualcuno rispolveri il vecchio dogma bianconero, ovvero che “vincere è l’unica cosa che conta”.*
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