Esclusiva TJ

L'attacco di Bosco: "Elkann il maggior responsabile, deve vendere la Juve. Serve Conte per tornare a vincere"

L'attacco di Bosco: "Elkann il maggior responsabile, deve vendere la Juve. Serve Conte per tornare a vincere" TuttoJuve.com
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
L'analisi del collega: "Iniziamo a rovesciare la piramide, serviva un ds per evitare a Comolli di sprecare soldi per Openda"

"Le maggiori responsabilità in merito a tutta questa vicenda sono di John Elkann. E' stato Elkann a scegliere questa linea societaria, ha portato a Torino un dirigente come Comolli che non era all'altezza di un grande club come la Juventus". Non ci gira troppo intorno il collega Andrea Bosco, che ha lavorato per le più importanti testate italiane (dal Corriere alla Gazzetta fino ad arrivare alla Rai) e a lungo editorialista per TJ, che in esclusiva a Tuttojuve analizza gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:

Insomma, a tuo parere le maggiori colpe sono di John Elkann. Sbaglio?

"Sì, aveva tra l'altro già fatto il medesimo errore con Blanc. Ci ricordiamo di lui solo per aver portato avanti, in maniera ridotta, il progetto dello Stadium che con Giraudo era di 56mila persone contro le attuali 40mila. Vi ricordo che la Juventus non può ospitare la finale di Champions in quanto non ha la capienza adeguata richiesta dalla Uefa".

Però una società è stata costruita e proprio poche settimane fa si sottolineava come la Juventus, dopo molti anni, cominciasse la prossima stagione con una dirigenza confermata.

"Non mi risulta che la Juventus abbia un direttore sportivo. Ottolini, che al momento ricopre questo ruolo, è sicuramente uno che conosce i meccanismi, ma c'era bisogno di un dirigente più di nome come Sartori e che fosse una garanzia. Ne avevamo bisogno già la scorsa estate, in modo che evitasse a Comolli di prendere uno come Openda che è stato acquistato a condizioni folli. E non è l'unica che è stata fatta a livello contrattuale".

Ah si? Quali?

"Non mi è mica sfuggita la notizia del ritorno di Rugani, il cui obbligo è decaduto poiché la Fiorentina non gli ha fatto fare le presenze da titolare previste dal contratto. Vogliamo parlare di Nico Gonzalez? L'Atletico è stato furbo a non farlo più giocare ad un certo punto e ora chiede lo sconto di 5/6mln. Morale della favola: la Juve guadagnerà meno del prezzo pattuito la scorsa estate. E non apriamo il discorso Douglas Luiz, per favore".

Ti aspetti che, nei prossimi giorni, possa esserci una nuova rivoluzione? Si vocifera che l'AD Comolli e il DT Modesto possano andar via.

"Per far saltare uno o più dirigenti, ci vuole innanzitutto un progetto. Qui c'è? Perché poi il focus lo facciamo sui dirigenti, ma spostiamoci sui calciatori. Quanti sono da Juventus? Io ne terrei al massimo sei, ma sarebbe impossibile per forza di cose. Ci vuole del tempo per ricostruire una squadra e riportarla ai vertici, ma avrei un nome da suggerire se Spalletti dovesse decidere di dimettersi".

Chi?

"La mia scelta ricadrebbe su Antonio Conte, un vincente che saprebbe riportare il club ai fasti che merita. Chi c'è sulla piazza meglio di lui? Conte poi ha una voglia matta di rivincita verso una parte di ambiente, per cui accetterebbe a mio parere anche di allenare un anno in Europa League. Poi è chiara una cosa: o ci si mette alla sua altezza e lo metti nelle condizioni di poter lavorare al meglio, oppure dal secondo anno potrebbero iniziare i problemi". 

Credi che, dopo tutto quel che succederà. la figura di Giorgio Chiellini sarà ancora più rilevante e chiave dalla prossima settimana?

"Iniziamo a rovesciare prima la piramide. La Juventus non può avere un presidente che è l'avvocato del proprietario, bisogna trovare una figura operativa come lo era Boniperti. Un esempio è Platini, o qualcuno che lo faccia di mestiere. Poi a cascata viene giù tutto e possiamo parlare tranquillamente di Giorgio Chiellini. All'ingegnere Elkann riconosco di aver fatto numerose ricapitalizzazioni negli ultimi anni, ma deve vendere e agevolare chi verrà. La Juve è da sei anni che sta facendo dei rattoppi che purtroppo non stanno portando a niente".

Si ringrazia Andrea Bosco per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.